Lacedonia, la minoranza: Di Conza anacronistico, il modus operandi non cambia

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LACEDONIA – A seguito del consiglio comunale tenutosi giovedì pomeriggio a Lacedonia, il gruppo di minoranza Lacedonia In-Comune ci ha fatto pervenire una nota, che pubblichiamo integralmente.

Lacedonia, consiglio comunale del 28/7.

Il gruppo di opposizione parla per cinque ore per “correggere” gli strafalcioni della maggioranza.

La maggioranza parla per cinque minuti per illustrare le loro linee di governo.

Non finiranno mai di stupirci

La loro linea di difesa però è cambiata. Si è passati dall’atteggiamento agnostico ai “sinceri” elogi alla minoranza per il suo prezioso contributo al funzionamento della macchina amministrativa. Evidente e lapalissiano esempio dell’agire a tentoni. Un cieco avrebbe toccato e movimentato più cose. Alla insofferenza strillata dal vicesindaco per l’ostruzionismo dei dipendenti comunali, ufficio tecnico in primis, risponde l’anacronistico sindaco che “un solo mese non basta per conoscere i processi operativi degli uffici comunali”. E poi lo chiamano “australiano” per i cinque anni da assessore trascorsi con la mente in altri continenti. Ci si lamenta della farraginosità e lentezza dell’Ufficio Tecnico Comunale e poi si concede il part time ad uno dei due tecnici. Per ovviare subito dopo alla carenza con costose convenzioni esterne.

Come se non bastasse, cambia l’amministrazione ma non cambia il modus operandi. Anzi, non cambia nulla. Anzi, il sindaco conferma gli incarichi alle figure apicali. E il vicesindaco si arrabbia che non fanno il loro dovere. Tempo una settimana e anche l’altro assessore, avvisaglie già in atto, interverrà nella mischia a dire che … i soldi non bastano per tanta “professionalità dirigenziale”.

In parole povere, era una macchina amministrativa che girava in tondo, l’assessore Di Conza da copilota diventa prima guida ma il volante non lo gira, e la macchina continua nel suo moto circolare a velocità costante e casuale.

I tre dell’opposizione, Palladino, Pennacchio e Fusco, hanno continuato a sollecitare i nuovi amministratori sulle più disparate questioni: dalla gestione dei rifiuti (dispendiosa ed incontrollata) alla disastrosa viabilità, ai contenziosi con le società eoliche. Non sono mancati richiami ufficiosi ed ufficiali (interrogazioni a risposta scritta) sulla corretta applicazione delle norme amministrative.

Risposte vaghe dei funzionari e promesse al miglioramento da parte degli amministratori. Non si sa se le osservazioni (condivise) sul PUC determineranno il suo annullamento. Non si sa quanto questa compagine ha voglia di cambiare oppure sta continuando a leggere il Gattopardo.

Il gruppo di minoranza consiliare di Lacedonia