Lacedonia, minoranza all’attacco: Amministrazione allo sbando, ostaggio del passato

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LACEDONIA – Dopo il consiglio comunale di martedì 9 agosto, il gruppo consiliare di minoranza Lacedonia In-Comune ha diramato una nota che riportiamo integralmente.

Un’amministrazione allo sbando, in balìa delle inefficienze degli uffici e ostaggio della scomoda eredità del passato. Un passato dal quale proviene anche il sindaco in carica che, purtroppo, di quell’esperienza “conosce poco” e “condivide meno”. Ma, con i saggi della sua compagine, ha “pensato male” di amministrare con la stessa logica del “basta che si fa qualcosa”.

… E INTANTO

Si vuole ripartire azzerando il pregresso e si approva il nuovo D.U.P. (ossia, ciò che dovrebbe rappresentare la “vision” programmatica dell’Ente nel medio-termine) …

… ma poi altro non è che il copia/incolla del programma amministrativo presentato nel lontano 2011 (del. di C.C. n. 19 del 7 luglio 2016). Se questa non è continuità!

Si approva il Bilancio previsionale dell’anno 2016, definito dal nuovo assessore al ramo una “barzelletta” …

… ma quel bilancio lo avrebbe dovuto approvare il neo sindaco (all’epoca assessore) nel vecchio C.C. entro il 30 aprile, beccando anche una diffida dal Prefetto di Avellino. Invece, in nome dell’imminente campagna elettorale, nessuno doveva sapere di quell’ammanco sul costo del servizio rifiuti del 2015 di ben 100.000 euro e non ancora coperto, nonostante un’esortazione scritta da parte del Responsabile del Servizio Finanziario del 26 aprile scorso (altro che avanzo d’amministrazione!!!)

La trasparenza e la partecipazione democratica sono punti cardine del nuovo programma elettorale di questa Amministrazione …

… ma poi sul sito dell’Ente di “Amministrazione Trasparente” non c’è proprio un bel niente; e qualche alto funzionario (incautamente…) dichiara in Consiglio che i propri dati, da qualche parte, sono ampiamente consultabili (interrogazione scritta presentata nel C.C. n. 17 del 07 luglio 2016)

La “nuova” (?) amministrazione subisce, senza revocarlo, il part-time (15 gg si e 15 gg no!) concesso dall’ex assessore, ora sindaco, ad un dipendente …

… ma poi si pagano quasi cinquantamila euro ad un convenzionato esterno per il servizio di verifica delle aree demaniali gravate da usi civici, poiché, per effetto del part-time, mancherebbe il personale presso l’Ufficio Tecnico e, comunque, gli uffici sarebbero “oberati” di lavoro! (determina Ufficio III Settore n. 48 del 14/06/2016). Oltre ad accollarsi un ulteriore costo per un’altra risorsa esterna ricorrendo a contratti interinali

Nelle Conferenze di servizi presso la Regione Campania sul mini-eolico viene implorata l’applicazione della vigente moratoria …

… ma poi per i procedimenti presentati con P.A.S. e D.I.A. presso il Comune gli uffici vanno tranquillamente avanti con l’iter di approvazione, generando disparità di trattamento (del. di C.C. n. 28 del 7 luglio 2016)

Alcuni, in qualità di privati cittadini riscuotono puntualmente i compensi per le torri impiantate nei propri terreni…

… ma poi gli stessi, in qualità di consiglieri comunali,  non fanno nulla per sollecitare il versamento nelle casse comunali delle royalties dovute all’Ente dalle società eoliche. Ed un consigliere di “lungo corso” non fornisce spiegazioni sul perché non fu stipulata la proposta di convenzione formulata da EcoEnergia, datata 25/03/2010, prot. n. 1954 (del. di C.C. n. 28 del 7 luglio 2016)

Nel consiglio comunale del 28 luglio il vice-sindaco ha urlato che “gli uffici non funzionano” …

… ma contemporaneamente il sindaco ha confermato TUTTI i precedenti Responsabili dei Servizi (decreto sindacale del 26 luglio 2016)

Millantano di aver rattoppato la strada che porta alla diga, di aver interrato la fontana e inaugurato l’avvenieristico parco giochi …

… ma poi, questi minimali interventi accessori altro non sono che piccoli lavori avviati dalla precedente giunta.

E POI …

che si parli di preliminare del P.U.C., del primo lavoro pubblico affidato dalla nuova Amministrazione (fontana P.zza Tribuni), di contenziosi sulle royalties non riscosse … c’è sempre di mezzo un parente o affine del primo cittadino.

In consiglio comunale, al linguaggio scurrile e poco istituzionale utilizzato da qualche consigliere di maggioranza, seguono le aggressioni verbali e le offese dal pubblico (fratelli, papà, tutor politici e sponsor) indirizzate ai consiglieri di minoranza, rei di porre domande per fare chiarezza sui tanti aspetti amministrativi, nell’esclusivo interesse di tutta la comunità.

La superficialità amministrativa raggiunge il picco massimo quando si afferma senza mezzi termini che “se le cose che fa l’amministrazione piacciono ai cittadini allora si possono fare anche in modo illegale”.

E questa è l’aberrazione ultima. Speriamo non diventi il modus operandi del prossimo lustro.

E tutto per quella fontana, per come era ridotta, qualunque cosa si facesse, diventava comunque migliorativa. Si è scelto però la logica più “nazional-popolare”, camuffandola con ricordi di civiltà contadina. Peccato che hanno sbagliato museo. Quello è ad Aquilonia.

Le convocazioni di consiglio comunale vengono sempre riformulate ed integrate (su sollecitazione della minoranza) poiché non sono rispettate le prescrizioni statutarie e normative, ed in qualche occasione (linee programmatiche di governo) non si è potuto neppure deliberare (del. n. 23 del 7 luglio 2016).

Pertanto, i componenti del gruppo di opposizione, sentiti anche i propri elettori e sostenitori, e da questi sollecitati:

esprimono, al momento, la propria solidarietà ai NUOVI consiglieri comunali (Pignatiello, Ruberti, Damiano, Vece) per doversi accollare responsabilità non proprie legate a rognose problematiche della passata amministrazione

amareggiati e stufi di essere additati sia da alcuni consiglieri di maggioranza sia da scalpitanti tifosi della lista LiberAzione quali ostacolo alla “serena attuazione” del programma elettorale, annunciano:

di sospendere le interrogazioni consiliari

di limitare all’essenziale i propri contributi alla discussione consiliare, che tanto irrita alcuni colleghi di maggioranza ed i loro guru e gran suggeritori.

Tuttavia, sempre nel rispetto del proprio ruolo istituzionale, la minoranza non verrà meno al proprio compito di verifica, segnalando senza indugio alle competenti Autorità eventuali situazioni di irregolarità e di illegittimità amministrativa.

BUON LAVORO

P.S. Si augura a tutti un buon prosieguo dell’estate lacedoniese, costata soltanto 24.000 euro (come da variazione di bilancio appena varata, C.C. del 9 agosto)