Necessità di sangue, Fratres fa chiarezza: Non c’è emergenza, ma meglio prevenirla donando

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RED. – Il concetto è chiaro: nessuna emergenza sangue (per ora), per cui si continui a donare nei modi, nei tempi e nei luoghi abituali.

E’ cristallino Evaristo Di Prisco, presidente provinciale di Fratres, raggiunto al telefono per fare luce sulla diatriba venutasi a creare in merito alla necessità di sangue nelle zone terremotate dell’Italia centrale. Fratres, associazione di volontari donatori presente in maniera sempre più diffusa e capillare sul territorio irpino, ha ricevuto dal Centro Nazionale Sangue (facente capo al Viminale) una circolare interna nella quale è scritto a chiare lettere che “non si è verificata la necessità di movimentare unità di sangue” dalla scorta nazionale messa a disposizione di Lazio, Marche e Abruzzo e rientrante nelle unità di sangue in caso di eventi sanitari straordinari.

“Non c’è emergenza – conferma Di Prisco -, per cui chi volesse donare può continuare a farlo nei tempi, nei modi e nei luoghi abituali”. In realtà, se allo stato attuale non si configura uno stato emergenziale, non è detto che nell’immediato futuro non possa avvertirsi l’esigenza di sangue. “Le regioni interessate dall’evento sismico – prosegue Di Prisco – non hanno chiesto sacche oltre la normalità, dunque il sangue in loro possesso è sufficiente per affrontare la situazione. Questo, nonostante tutte le regioni e il Ministero abbiano fornito la propria disponibilità. In virtù di ciò, noi non facciamo alcuna comunicazione funzionale alle donazioni in stato emergenziale. Le scorte di sangue sono assolutamente sufficienti”.

Fratres

E dunque, chi volesse comunque donare sangue – anche per scongiurare la necessità di reperimento di sacche – può farlo in Irpinia presso i centri trasfusionali del “San Giuseppe Moscati” di Avellino e del “Sant’Ottone Frangipane” di Ariano Irpino, entrambi aperti tutti i giorni, dal lunedì al sabato, dalle 8:20 a mezzogiorno. “Questo vale per tutti i cittadini italiani che possano identificarsi nella Fratres o in qualsiasi altra associazione. Il concetto importante – prosegue Di Prisco –  è che siamo in una fase ordinaria, ma bisogna fare in modo che, nel momento in cui arrivi l’emergenza, siamo già pronti ad affrontarla”. Ai tanti che hanno chiesto, anche a noi, se e quando donare, l’invito, dunque, è quello di farlo: “Recatevi presso uno di questi due centri trasfusionali e lasciate il vostro piccolo, grande contributo: il sangue non si fabbrica, non si produce. Di sangue – conclude il presidente provinciale di Fratres – c’è sempre bisogno”.