Il maltempo flagella Lacedonia: strade allagate e famiglie isolate | LE IMMAGINI

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LACEDONIA – Rovesci per un’ora o poco più, e molte zone di Lacedonia hanno rischiato di annegare.

Un temporale fortissimo, nel tardo pomeriggio di ieri, ha infatti messo in ginocchio parte del territorio comunale, lungo la direttrice Macchialupo-Isca-Curci, fino alla Madonna delle Grazie. Le zone interessate dal maltempo, infatti, sono state letteralmente invase dall’acqua. Un fenomeno atmosferico di durata relativamente breve, come detto, ma che è andato ad aggiungersi alle prolungate (e a volte abbondanti) piogge dei giorni scorsi, che avevano già inzuppato i terreni, non consentendo loro di assorbire altra acqua. Tanto da allagare persino tratti in pianura, in contrada Macchialupo, e da causare gravi danni alle vie di comunicazione. Sulle zone più colpite si sono recati il sindaco Antonio Di Conza, il comandante della locale Stazione dei carabinieri, il maresciallo Andrea Casadei, e il comandante della Polizia municipale, Michele Caponigro.

In zona Macchialupo l’acqua è penetrata in vari locali, garage e stalle, e si è reso necessario l’intervento dei Vigili del fuoco, provenienti da Bisaccia, che hanno liberato una rimessa dalla pioggia. Varie famiglie sono rimaste isolate per qualche ora, ma l’arrivo tempestivo proprio dei caschi rossi ha permesso il ripristino di condizioni di agibilità delle strutture. Situazione complicata anche in contrada Curci, dove la strada è stata invasa in alcuni punti dal fango e dai detriti provenienti dalla collina sovrastante ed è stata poi resa parzialmente agibile dall’opera di alcuni privati.

Parapetti divelti dalla furia dell'acqua
Parapetti divelti dalla furia dell’acqua

La situazione più grave senza dubbio a valle, lungo la strada che collega il centro abitato al Lago San Pietro. Percorrendo i circa 7 chilometri di strada, era incredibile constatare come il fiume Osento aumentasse pian piano la sua portata, fino a straripare in vari punti. Contrada Isca, come detto, è stata senz’altro la zona più colpita: qui si è infatti concentrata molta della proverbiale violenza dell’acqua. I molteplici rigagnoli che dai monti affluiscono a valle, nell’Osento appunto, hanno aumentato a dismisura la propria portata straripando a loro volta e inondando la strada che collega il paese alla contrada Forna e addirittura divelgendo i parapetti dei ponti. Attimi di para per una famiglia, che ha visto la colata di acqua e fango scendere dalla montagna a pochi metri dalla propria abitazione. Mezzi comunali e di ditte private hanno provveduto a rendere nuovamente agibili i tratti maggiormente colpiti.

Cede la strada che conduce alla Madonna delle Grazie
Cede la strada che conduce alla Madonna delle Grazie

Gravissime le conseguenze sull’arteria stradale, i cui lavori di ammodernamento e rifacimento del manto sembrano già un pallido ricordo. Sotto i colpi dell’acqua ha ulteriormente ceduto (erano già presenti segni in tal senso) un pezzo di strada sorretto alla base dai gabbioni di pietre. Altri danni si registrano lungo tutto il tragitto, con l’acqua che, penetrata sotto il manto, lo ha letteralmente sollevato, in alcuni punti trascinando con sé pezzi di asfalto spalmato da poche settimane. Un sospiro di sollievo si dovrebbe tirare nella giornata di oggi: non sono previste precipitazioni, ma l’allerta resta elevata.

(Per alcune delle immagini si ringrazia l’utente Flavia Quatrale)