Progetto Pilota, si ricomincia: giovedì a Nusco i venticinque incontrano Borghi

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NUSCO – Progetto Pilota, si ricomincia. Dopo le polemiche delle scorse settimane, delle Guerre dei Gal trasferite nell’Assemblea dei sindaci, il tavolo dei venticinque torna in seduta.

Non sarà un seduta qualsiasi, di certo. A presenziare, giovedì 22 settembre, presso la Sala Consiliare del Comune di Nusco, sarà Enrico Borghi, deputato piemontese del Partito democratico che ha preso il posto di Fabrizio Barca al coordinamento della Strategia per le Aree Interne (per la precisione, Borghi è consigliere speciale con funzioni di coordinamento in fase attuativa della Strategia Nazionale Aree Interne). Dunque, sarà (si spera) proprio la presenza del nuovo coordinatore a mettere un punto a tutto quello che è accaduto nelle scorse settimane (leggi qui, qui, qui), per provare a ripartire da dove ci si era bloccati. “Recuperiamo le ragioni dello stare insieme e andiamo avanti”, aveva affermato la scorsa settimana Ciriaco De Mita, presidente della Comunità dell’Alta Irpinia.

DOVE ERAVAMO RIMASTI. Già, dov’eravamo rimasti? Lo scopo finale è la firma dell’Accordo di Programma Quadro, strumento indispensabile per poter accedere ai finanziamenti. E’ questo lo scatto finale che i sindaci dovranno piazzare, ed è probabile che ci sia bisogno di un po’ di tempo in più. Durante una assemblea dello scorso luglio al Castello ducale di Bisaccia, furono però fissati alcuni paletti: la creazione di un’Azienda forestale e di un Distretto turistico. La prima è stata definita dallo stesso De Mita come “la decisione più straordinariamente ambientalista che si potesse prendere”. L’idea del Distretto turistico prevede invece una zona franca dal punto di vista burocratico e fiscalmente vantaggiosa. “La palla passa ora nelle mani di Invitalia”, aveva aggiunto lo stesso De Mita.

Fabrizio Barca a Calitri
Fabrizio Barca a Calitri

E’ da questi elementi che prende dunque il via l’azione di Enrico Borghi, con l’obiettivo di portare avanti il lavoro condotto finora da Barca, cioè il coordinamento operativo della Snai per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri attraverso il ruolo del “Comitato nazionale Aree Interne” nella guida strategica e tecnica del processo di attuazione della Strategia. La riunione di dopodomani segna dunque un vero e proprio passaggio di testimone: come indicato al momento dell’ufficializzazione della decisione di Barca di lasciare la supervisione, il sindaco di Vogogna, comune piemontese della provincia del Verbano-Cusio-Ossola, e presidente dell’Unione Nazionale Comuni e Comunità Enti Montani, si è avvalso inizialmente dell’ausilio dello stesso ex ministro della Coesione, del cui staff era comunque un componente.