Eolico e trivellazioni, ecco il comitato di controllo per difendere Irpinia e Sannio

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CASTELPAGANO – Sarà la Comunità Montana Titerno-Alto Tammaro ad ospitare l’ufficio di coordinamento per le ricerche petrolifere e gli impianti eolici nel Sannio e in Irpinia.

Si tratta della conseguenza di alcuni incontri avuti nelle scorse settimane tra comitati e associazioni ambientalisti con amministratori locali. Su tutti, quello di Santa Croce del Sannio, al quale ha partecipato il vicepresidente emerito della Corte Costituzionale, Paolo Maddalena. L’ufficio, nato con delibera dello scorso 15 settembre, è stato affidato alla responsabilità di Angelo Maria Zeoli, dirigente del settore agri-foreste della Comunità Montana Titerno-Alto Tammaro.

L’ufficio, aperto all’ausilio di chiunque voglia prendervi parte, sarà in collaborazione costante proprio con Maddalena, e avrà il compito di raccordare e coordinare tutti gli interventi che enti pubblici, comitati e associazioni metteranno in atto in difesa del territorio e, nello specifico, contro l’eolico selvaggio e contro le trivellazioni. L’ufficio sarà diviso in tre gruppi di lavoro, ciascuno con competenze differenti: gruppo di consulenza tecnica, con competenza di monitoraggio e studio delle criticità dei progetti di ricerche petrolifere e installazioni eoliche; gruppo di consulenza legale, per studiare eventuali azioni di contrasto ai progetti di ricerca petrolifera e di eolico; gruppo di consulenza medica, con il compito di evidenziare consegunze sulla salute umana derivanti dalla installazione di eolico e dalle ricerche petrolifere.

Paolo Maddalena
Paolo Maddalena

A Santa Croce del Sannio, Paolo Maddalena ha tracciato quella che a suo dire deve essere la strada da seguire. “Bisogna adire le vie legali – ha affermato – dal momento che le centinaia di permessi per piccole realizzazioni, che nascondono dietro di sè una realizzazione enorme, deturperanno per sempre il paesaggio sannita. Ricorrere ai giudici serve per sollevare la incostituzionalità delle leggi riguardanti l’eolico, in particolare la 387/03 che parla di ‘pubblica utilità indifferibile e urgente'”.