Sturno, la comunità ricorda Aurelio Cangero: docente, uomo, padre

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di Francesco Aufiero

STURNO – Si è tenuto ieri, presso l’auditorium comunale di Sturno, un incontro per ricordare Aurelio Cangero, scomparso prematuramente nel luglio dello scorso anno.

Cangero era al suo secondo mandato da sindaco ma contemporaneamente giornalmente continuava a insegnare, il lavoro che tanto amava. Proprio una sua collega, la professoressa Felicita Perrina, docente presso l’Istituto Comprensivo De Sanctis di Villanova del Battista, è stata la promotrice dell’iniziativa. Sono intervenuti il sindaco di Sturno, Vito Di Leo, e i Dirigenti Scolastici Rosanna Sebastiani e Valentino Stanco. E’ stato proiettato un breve filmato, con tante foto ma anche interviste che ritraevano Cangero in momenti privati ma anche durante la sua vita pubblica, che ha fatto commuovere tutti i presenti.

Ha preso la parola Franco Di Cecilia, l’amico di sempre, che ha voluto ricordare Cangero andando indietro con i ricordi: “A Sturno abbiamo conosciuto la persona, il goliardico capopopolo, centro di attenzione, punto di riferimento, affettuoso papà, uomo colto, perbene, leale, un politico dal grande amore verso la comunità, ma non l’Aurelio professore insensibile ai miei richiami (Di Cecilia era ed è attualmente dirigente scolastico in paese, ndr), perché aveva trovato nella scuola di Villanova del Battista l’armonia, l’afflato a cui non voleva rinunciare”. Poi, di Cecilia ha voluto soffermarsi nel ricordo di Cangero docente: ”Amava i suoi ragazzi, la scuola, era un professore dalla cultura solida, dalla capacità di relazionarsi con il prossimo soprattutto con i ragazzi, con il loro linguaggio, i loro toni, per lui sarebbe stato difficile rinunciare al rapporto con gli alunni che riteneva essenziale anche quando fu eletto sindaco“.

Infine, l’apertura in paese del Liceo Scientifico ad indirizzo sportivo che quest’anno ha registrato un boom di iscrizioni: ”Se io sono il padre putativo, c’è da dire che senza Aurelio deciso nel combattere quella battaglia, a resistere alle pretese degli amministratori degli altri paesi, senza di lui, la sua comunità non avrebbe avuto il Liceo”.