I “cecatielle co lo pulieio”

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Cecatielle co lo pulieio

Continua il nostro viaggio nella cucina campana ed in particolare in quella irpina. Oggi siamo a Bonito dove la cucina nasce da un sapiente e gradevole incontro di prodotti tipici, lavorati da mani esperte secondo antiche tradizioni, i cui sapori si sposano con delicati profumi di erbe selvatiche. La più famosa è sicuramente il pulieio – puleggio in italiano – una pianta dalle foglie piccole e molto aromatiche.

Il piatto, neanche a dirlo, rigorosamente fatto in casa.

Ingredienti: Farina di grano tenero – Acqua – Pulieo – Olio extravergine di oliva – Pomodoro fresco – Salsa di pomodoro – Sale

Procedimento: dopo aver scelto le foglioline, lavarle accuratamente e pestarle nel mortaio con aglio e peperoncino piccante. Riscaldare l’olio extravergine di oliva in un tegame di terracotta a fuoco lento, versare il pesto ottenuto e lasciar soffriggere brevemente. Unire infine  il pomodoro fresco e/o la salsa di pomodoro. Salare e, quando il sugo è cotto, condire “le cecatielle”, cioè i cavatelli freschi, ottenuti dall’ impasto di farina di grano tenero e acqua, cavati con un sol dito, con due o con tre e lessati in abbondante acqua salata. E’ un ottimo piatto tipicamente bonitese, la cui bontà viene ogni anno riproposta con la sagra che si tiene il primo week-end di agosto, in concomitanza con la festività di San Crescenzo Martire, copatrono del paese.

Antonia Belmonte