Eolico e nuove linee guida regionali, Arminio: Strada giusta, cautamente ottimista

157

BISACCIA – “Abbiamo sottolineato la saturazione del territorio, abbiamo mostrato cartografie per evienziarlo, abbiamo ricordato le bellezze dell’Alta Irpinia e ricordato che parliamo di una zona ad alto rischio idrogeologico”.

A parlare è Marcello Arminio, sindaco di Bisaccia e presidente della Comunità Montana Alta Irpinia. Lo abbiamo contattato in quanto numero uno dell’ente montanoe per farci spiegare meglio la situazione: la zonizzazione del territorio per Comunità Montane, come stabilito nel corso della riunione tra i sei sindaci altirpini e il vicepresidente della Giunta regionale Fulvio Bonavitacola, è il parametro che verrà utilizzato per verificare il livello di saturazione dell’Alta Irpinia e arrivare in brevissimo tempo alla stesura di una delibera regionale. “La Regione ci ha sottolineato che la moratoria non ‘scivolerà’ oltre – prosegue Arminio -, piuttosto hanno intenzione di definire delle nuove linee guida relative all’eolico. Quello su cui abbiamo insistito, e che i nostri interlocutori si sono impegnati a inserire nell’atto, è il concetto di saturazione del territorio: siamo pieni, non vogliamo più neanche una torre e neanche di minieolico”, è la posizione di Arminio e dei sindaci.

Marcello Arminio
Marcello Arminio

“Il criterio delle comunità montane per stabilire il livello di saturazione del nostro territorio – prosegue – è frutto di una discussione articolata e partecipata. Sappiamo che Lacedonia e Bisaccia bastano e avanzano da sole per coprire l’intero fabbisogno provinciale, per cui se, come ci è stato assicurato, anche questo criterio verrà inserito in delibera, saremo ampiamente coperti: chi ha già dato non deve dare più. Questa delibera andrà a dettagliare quello che gli uffici dovranno certificare. Al di là di tutte le parole e di tutte le incomprensioni che ci sono state – afferma Arminio -, ora dovrebbe arrivare dall’alto uno stop agli uffici, che non sarà come quanto accaduto durante il periodo della moratoria, quando le istruttorie sono proseguite normalmente”.

“Questo documento arriverà a cavallo della probabile vacatio che ci sarà a fine moratoria, andando dunque a sostituirla. Rispetto al problema eolico, quindi – conclude Arminio -, possiamo dirci cautamente ottimisti”.