Trento, inaugurata la mostra “Segnali di guerra”: l’irpino Savignano direttore artistico

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di Francesco Aufiero

TRENTO – Sabato 8 ottobre è stata inaugurata la mostra di arte contemporanea “Segnali di guerra” alla Galleria Bianca di Piedicastello a Trento. Ideatore dell’iniziativa è l’irpino Franco Savignano, docente dell’Accademia di Belle Arti di Bologna.

70 le opere esposte, tra tele, sculture, fotografie e installazioni di  35 artisti italiani, di fama internazionale, che rappresentano la visione della guerra da parte di numerosi artisti contemporanei. Fra questi: Matteo Basilè, Mirta Carroli, Gaetano  Grillo, Franco Guerzoni, Marcello Jori, Luciano Leonetti, Mimmo Paladino, Ermenegildo Pannocchia, Stefano Pizzi, Concetto Pozzati, Massimo Pulini, Bruno Raspanti, Albino Rossi, Nino Migliori, Rufoism, Wainer Vaccari, Nicola Zamboni.

Una guerra che in qualche modo diventa artistica, pur rimanendo una delle più tristi manifestazioni della società e della storia umana. Tramite i media i drammi umani provocati dai conflitti entrano nelle nostre case, nella nostra vita, divenendo un fenomeno sociale con riflessi inevitabili sul costume, sulla cultura e sull’arte. Da tali considerazioni nasce l’idea di una mostra d’arte sul tema.

Il direttore artistico Savignano ha affermato: “La guerra ha cambiato nome, è terrore, niente fronte o luoghi specifici. Regna la paura e la diffidenza, anche tra noi, viviamo una sorta di guerriglia. Il bombardamento di notizie condiziona anche il percorso di ricerca degli artisti che con i loro personali segnali offrono un contributo lucido quale testimonianza di questa impossibilità di vita”.