FORSE CHE SI’, FORSE CHE NO |Il Pd in coro: Vecchia classe dirigente tutta contro il ddl Boschi

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AVELLINO – Vertici del Pd impegnati ieri al Circolo della Stampa per illustrare le ragioni del SI’.

Oltre a Enzo De Luca, Valentina Paris e Luigi Famiglietti, erano presenti Carlo Fusaro, ordinario di Diritto Pubblico comparato a Firenze, Berardino Zoina, coordinatore del comitato “Basta un sì”. “Siamo di fronte alla stessa classe dirigente che dagli anni ’80 ci ha lasciato solo debito pubblico e zero riforme – ha attaccato Famiglietti -, mentre il Pd di oggi ha l’obiettivo di garantire la stabilità delle istituzioni. La fine del bicameralismo paritario mette fine anche ai ricatti e ai trasformismi, dal momento che la fiducia la vota solo la Camera”.

La Paris, responsabile nazionale Sviluppo del Pd, ha affermato che “noi parlamentari vogliamo prenderci la responsabilità di riscrivere alcune regole, lasciando intatto il senso della Republica parlamentare e senza minare la prima parte della Costituzione, come invece afferma qualcuno anche in Irpinia”. Molto duro l’intervento del professor Fusaro, che ha attaccato De Mita: A leggere le sue dichiarazioni mi sono sentito imbarazzato, dal momento che fu proprio lui una trentina d’anni fa a guidare una commissione per il superamento delle attuali norme e funzioni del Senato. La sua ferocia nello schierarsi contro questa riforma – ha detto Fusaro – stupisce molto e va molto oltre le nostre competenze. Per votare sì basta pensare alla riduzione del numero dei parlamentari e all’eliminazione del bicameralismo paritario”.