Vendemmia, Di Marzo (FI): Multe ai piccoli agricoltori sono smacco alle tradizioni del territorio

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BENEVENTO – “La vendemmia per le aree interne della Campania ha sempre rappresentato una vera e propria festa e altresì un momento fondamentale per la nostra economia che è di forte impronta agricola”, si apre così la nota stampa di Gabriele Di Marzo, coordinatore provinciale vicario di Forza Italia Giovani.

“Il lavoro di un anno si culmina nella raccolta delle uve. A volte molte, ma spesso poche, pochissime. Quando parliamo di grandi quantità, intesa anche come lavoro vero e proprio, è giusto che si rispettano norme e regole. Ma non dimentichiamo però che sono tantissime le persone che hanno pezzi di terreno che coltivano quasi per hobby. Poche decina di quintali di uva, nulla di più. L’amico, i parenti, il vicino di casa: la vendemmia è’ questa. C’è’ una sorta di collaborazione ed aiuto reciproco. È sempre stato così.

Da un po’ di anni questo sistema di collaborazione a titolo gratuito, non è più tanto semplice come sembra. Multe, spesso salate, per poche ore di lavoro, se così vogliamo definirlo. Un vero e proprio gioco al massacro. Le regole vanno rispettate, sia chiaro. Lungi da me a voler sostenere il contrario. Ma alcune regole sono fatte male e allora bisogna cambiarle. La recente approvazione della legge sul capolarato è di fondamentale importanza e rappresenta un buon passo in avanti nella difesa dei diritti dei lavoratori sottopagati e spesso sfruttati. Ma qui parliamo di due sistemi completamente differenti: le multe propinate, nel corso dell’ultima vendemmia a tantissimi piccoli agricoltori, sono uno smacco alle tradizioni del nostro territorio.

Siamo quasi arrivati al punto in cui non si può  raccogliere un grappolo di uva dai vigneti di un amico o di un parente. Siamo all’inverosimile. Ritorniamo sempre al solito discorso della burocrazia contro la praticità. Ripeto, non sto parlando di grandi quantità, non mi riferisco ad aziende che producono migliaia di quintali di uva; e’ evidente che in quel caso servano regole certe che vanno rispettate. Il mio monito è riferito alle piccole quantità”, conclude il giovane coordinatore azzurro.