“Mio padre era fascista”, a Guardia Battista spiega il rapporto con il genitore nostalgico del Ventennio

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GUARDIA LOMBARDI – Secondo appuntamento a Guardia Lombardi con la rassegna “Irpinia Madre Contemporanea”. Protagonista, ieri sera, il giornalista e scrittore Pierluigi Battista.

Nello splendido scenario della chiesa Madre, l’editorialista del Corriere della Sera, intervistato dal capo della redazione di Avellino de Il Mattino, Generoso Picone, di fronte a una gremita platea, ha presentato la sua ultima fatica letteraria “Mio padre era fascista”. Uno spunto interessante, in un contesto, quello irpino, per tradizione ostico alla propaganda del regime, che ha mostrato il Ventennio in un’ottica diversa dal solito.

Abbandonate le convenzioni tra vinti e vincitori, tra la parte giusta e sbagliata della storia, Pierluigi Battista ha offerto, in una visione ideale di onore delle armi al padre, un’altra chiave di lettura. Una consapevolezza, scaturita dal ritrovamento del diario del genitore, che ha messo in crisi le convinzioni dell’autore su un aspetto ancora irrisolto della storia. Per i presenti è stata un’occasione per rivedere i concetti più cari agli italiani, per scoprire quanto siano labili e fragili i confini tra la parte giusta e la parte sbagliata. Un modo maturo di confrontarsi con una parte complessa della nostra storia attraverso la trama di un libro indimenticabile che riannoda i fili spezzati di una tormentata vicenda familiare tra un figlio progressista (“e antifascista militante negli scontri a scuola e in strada”) e un padre di destra. Fascista, amante della Patria ma che rifiutava alcuni aspetti del Ventennio, su tutti l’influenza e la connivenza col Nazismo, dalle quali era ossessionato.

Vittorio Battista, morto a 68 anni poco dopo Almirante (“suo unico riferimento politico”), era un uomo perbene, interprete di una parte di italiani, che pur avendo aderito all’ideologia fascista, non si era macchiata di peccati di sangue. Gente fedele a quel credo anche dopo la destituzione del Duce. Con questo volume, Pierluigi tenta col padre una riconciliazione postuma, mai avvenuta in vita.

E ci sono ancora tanti appuntamenti da non perdere della rassegna “Irpinia Madre Contemporanea”, che proseguirà fino al 28 gennaio 2017 in diversi comuni dell’Irpinia con altri ospiti di prestigio nazionale e internazionale: Gaetano Cappelli, Marco Berrini, Nunzio Di Stefano, Lina Sastri, Marcello Sorgi, Mauro Felicori, Maurizio De Giovanni, Simon Gerald Place, Franco Roberti, Peppe Barra.