Provinciali, Farina: Sì al ricambio e no a incarichi multipli, non ci sarò

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TEORA – Un lunghissimo pensiero pubblicato sulla propria pagina Fb per comunicare le ragioni della mancata ricandidatura in Consiglio provinciale.

Stefano Farina è sindaco di Teora e, da un mese, residente del Consorzio Servizi Sociali Alta Irpinia. Consigliere provinciale uscente (lo è stato ngli ultimi due anni), ha preso la decisione di non ricandidarsi. Di seguito, riportiamo il suo pensiero, diffuso attraverso la rete sociale.

“Domani si presenteranno le liste per il rinnovo del Consiglio provinciale. Io non ci sarò. Si, ho deciso che dopo due candidature e due elezioni, una in cui votavano i cittadini nel 2009 e l’altra in cui votavano i consiglieri comunali nel 2014, sia arrivato il momento di confermare con atti pratici quello che tutti in teoria raccontano. Evitare il doppio incarico, favorire il ricambio della rappresentanza, partecipare al gioco di squadra riuscendo a lavorare per il successo di altri e avendo la capacità di guardare lontano per costruire un futuro che sia di tutti. Mi resta l’orgoglio di aver svolto, dal 2009 al 2012 il ruolo di Presidente delle Commissione Patrimonio e Bilancio e dal 2014 al 2016 quello di delegato al Ciclo dei Rifiuti e capogruppo.

Potrei ricordare i tanti ordini del giorno e interrogazioni consiliari presentate nel corso della prima consiliatura, oppure la battaglia vinta quando si volevano tagliare le risorse solo all’ambito territoriale dell’Alta Irpinia, o quando, pur di evitare che arrivassero i rifiuti dalle altre province, al Formicoso, votammo la provincializzazione dei rifiuti. La risoluzione di problemi che toccano le piccole comunità, come ad esempio la frana di Santa Caterina a Caposele o l’istituzione di una linea di autobus che collegasse Morra e Teora al Liceo Scentifico di Caposele. Ma, credetemi avrei tanto da ricordare. Voglio limitarmi all’ultimissimo periodo e all’indicazione di almeno 4 scelte che mi hanno provocato particolare soddisfazione: a) la battaglia combattuta a favore dei forestali a tempo determinato; b) quella a tutela degli OSA e del trasporto ai disabili dell’anno passato; c) la decisione di usare i residui attivi di bilancio per dare vita a Poli Formativi, tra questi uno in Alta Irpinia; d) aver destinato delle somme ai comuni per risolvere problemi quali il Puc, certificati protezione incendi nelle Scuole e Amianto.

Proprio per inserire la rimozione amianto mi sono battuto di più, avendo cura di far integrare la regolamentazione con la dicitura che consentisse di poter spendere tali somme, fino all’importo di euro 20.000,00, anche su strutture non scolastiche. Questa mia proposta, ad esempio, consentirà di risolvere un annoso problema su una struttura a Caposele. Ma non voglio fare il racconto di quanto fatto, era un mio dovere e fa parte del passato. Sono certo che chi verrà eletto saprà dare continuità a quanto fatto, impiegare al meglio i 900.000,00 euro che fortemente ho voluto, da delegato al ciclo dei rifiuti, per migliorare i tanti impianti sul territorio, tra questi Teora. Sono fiducioso per il futuro dei lavoratori forestali e del sociale, ma sono anche convinto che la fiducia va alimentata con un forte impegno politico-amministrativo.

Nell’augurare buon lavoro al Presidente e amico Mimmo Gambacorta e ai futuri eletti, voglio anche affermare un mio convincimento profondo: nulla finisce perchè quando iniziai, come motivazione, non mi diedi il tempo di permanenza, ma il risultato del mio impegno. Un grazie ai consiglieri e sindaci che mi elessero nel 2014, ma, consentitemelo, un grazie ai cittadini di Senerchia, Calabritto, Caposele, Lioni e Teora (un autobus arrivò dalla Svizzera) che nel 2009, contro ogni pronostico, elessero un consigliere provinciale di un piccolo/grande Comune. Ora come allora, GRAZIE!”.