Lettera a Lepore, Confapi al fianco dei sindaci: La Regione punti su Calaggio

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AVELLINO – Una lettera dei sindaci all’assessore regionale Amedeo Lepore per conoscere le ragioni dell’esclusione della zona Asi di Calaggio dalle aree di crisi non complessa.

E’ la novità venuta fuori dall’incontro di stamane, organizzato da Confapi al Circolo della Stampa di Avellino, per dicustere di tematiche legate allo sviluppo in generale e alla vicenda di Calaggio in maniera particolare. Appoggiata convintamente dal presidente della confederazione delle piccole e medie imprese, Giuseppe Solimine, la missiva è firmata dai primi cittadini di Aquilonia, Andretta, Bisaccia, Lacedonia, Monteverde, Scampitella, Trevico, Vallata, Vallesaccarda e Anzano di Puglia, il comprensorio di 17mila abitanti valutato dalla Regione immediatamente ricadente nell’area industriale sita nel comune di Lacedonia.

Nella lettera è richiesto un incontro immediato e urgente all’assessore Lepore. Comprendere le ragioni dell’esclusione di Calaggio e far presente invece quelle che giustificherebbero un immediato reinserimento della zona industriale nella lista delle aree di crisi non complessa: è il doppio scopo che i sindaci si pongono nell’affrontare questa vicenda. “Proviamo a sfruttare una difficoltà e a trasformarla in opportunità”, ha affermato Solimine. “La Regione – ha proseguito – deve rivedere le disposizioni emanate e includere Lacedonia, perché le condizioni per far ripartire un’area industriale che per la verità è ancora viva ci sono tutte”.  “Sia Calaggio che la zona Pip di Vallata sono punti strategici rispetto ai porti di Napoli e Bari, alle aree industriali e agli assi di sviluppo quali l’Alta Velocità Napoli-Bari”, hanno affermato il sindaco di Lacedonia Antonio Di Conza e l’assessore di Vallata Roberto Pali, che hanno però aggiunto di “confidare, in extrema ratio, nella seconda tornata di indicazioni dalla Regione”.

Di Conza ha nuovamente sollevato il problema dell’alto fitto dei capannoni, che Solimine ha imputato per la maggior parte “alle curatele fallimentari, che rallentano molto questo processo”. Lo stesso presidente di Confapi ha poi aggiunto di voler “mettere intorno a un tavolo magistratura, Prefettura e Asi e richiamare tutti alle proprie responsabilità”. Su nostra sollecitazione riguardante l’eventualità di un passaggio di competenze sulle zone industriali dall’Asi ai comuni, ha aggiunto: “C’è bisogno di un’unità di comando che sia capace di governare il processo, anche perché per i comuni questo passaggio rappresenterebbe ulteriori spese in aggravio. E’ indubbio, tuttavia, che ciò favorirebbe la concretizzazione delle domande di investimento provenienti dal territorio”. “Comunque la si pensi – ha poi aggiunto Pali -, il dato è uno soltanto: il decremento demografico dell’area è coinciso con il ridimensionamento di Calaggio. Chi vuole impegnarsi a ripopolare questo territorio deve impegnarsi a puntare sull’area industriale”.

Il tavolo dei relatori oggi al Circolo della Stampa
Il tavolo dei relatori oggi al Circolo della Stampa

Confapi, però, non vuole “fermarsi al lamento, ma mettere in campo proposte concrete. E allora – ha affermato ancora Solimine -, siamo al servizio delle piccole e medie imprese per individuare nuove opportunità di crescita anche attraverso forme innovative di rapporti con il mondo universitario. In questo contesto si inserisce la convenzione quadro con l’Università degli Studi di Salerno, nella quale definiamo rapporti come l’attivazione di un osservatorio permanente, la creazione di un Master per formare nuovi imprenditori, il supporto alle aziende che vogliano fare innovazione”. L’occasione è stata però propizia anche per introdurre l’appuntamento di mercoledì 16 novembre, quando presso la Camera di Commercio si terrà la giornata di incontri dal titolo “Crescita, ricerca e sviluppo”. In terverranno il presidente di Sviluppo Campania Sergio Tanga, il direttore generale dell’area Incentivi alle Imprese del Mise Carlo Sappino e il responsabile Inentivi alle Imprese di Invitalia Carmela D’Amato.

“L’obiettivo – ha spiegato Solimine – è il supporto alle aziende per la partecipazione ai bandi di metà novembre, che andranno dagli 800mila euro ai 40milioni di euro”.

Leggi qui l’articolo sulla convocazione dei sindaci da parte dell’assessore Lepore