Vicenda mensa, Altrabenevento: Alcuni bimbi cacciati dai refettori

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BENEVENTO – Non si ferma la disputa riguardante la mensa per scolari, anziani e malati mentali di Benevento, portata agli onori della ronaca dall’associazione Altrabenevento.

Proprio Altrabenevento ci ha inviato un comunicato in merito alla vicenda. Lo riportiamo integralmente.

La trasmissione “MattinoCinque” dell’emittente televisiva nazionale, Canale 5, ha trattato oggi l’orrore della mensa per scolari, anziani e malati mentali di Benevento gestita fino a marzo 2015 dalla soc. Ristorò della famiglia Barretta Porcelli.

Con un collegamento in diretta da Benevento, un’ex dipendente della ditta e una mamma hanno confermato il riciclaggio di cibo smozzicato, il rifiuto di mangiare dei bambini e ricordato che le loro denunce non sono state prese in considerazione fino alle proteste intraprese da Altrabenevento e confermate dall’indagine della Guardia di Finanza.

Ma proprio mentre alcuni milioni di telespettatori italiani rabbrividivano per tali racconti, la coop. Quadrelle 2001 ha ordinato, attraverso un provvedimento scritto, ai propri dipendenti di VIETARE l’accesso ai refettori della scuola ai bambini che non usufruiscono del servizio mensa. Nella disposizione si legge: “Dalla data odierna 11 novembre, nei refettori in cui consumano i pasti per il servizio di mensa scolastica NON DEVE ESSERE CONSUMATO nessun altro alimento che non sia fornito dalla scrivente ditta”

Si tratta di un comportamento gravissimo, un vero abuso che non può essere tollerato!

Infatti, alcune sentenze dei magistrati civili piemontesi, valide su tutto il territorio nazionale, hanno riconosciuto il diritto dei genitori che non aderiscono al servizio di mensa scolastica, di fornire ai propri figli il pasto portato da casa. Abbiamo più volte chiesto all’amministrazione comunale di concordare con i Dirigenti Scolastici le modalità di utilizzazione del pasto della mensa e di quello portato da casa, ma il sindaco Mastella e l’assessora Ingaldi hanno fatto orecchie da mercanti lasciando le scuole nel caos delle decisioni arbitrarie assunte dai singoli capi di istituto.

Adesso, incredibilmente, la Cooperativa Quadrelle 2001, sostituendosi al sindaco e ai dirigenti, ha deciso autonomamente di cacciare dai refettori delle scuole cittadini i bambini che non hanno scelto le loro contestate vaschette.

Ai dipendenti viene imposto, con l’ordine di servizio di oggi, di “richiedere l’intervento della forza pubblica, della competente ASL e dei NAS in caso di insistenze da parte di terzi, chiunque essi fossero”.

Naturalmente per Ingaldi è “tutto a posto” ma il sindaco Mastella che ogni tanto si diletta a portare regalini agli scolari e organizzare manifestazioni natalizie, ci vuole spiegare come mai alla coop. Quadrelle 2001 di Quindici (AV), affidataria del servizio mensa scolastica a seguito di una gara illegittima, è consentito anche di stabilire come si devono usare i locali delle scuole cittadine?