Lacedonia, quota rosa in giunta: sì alla modifica dello Statuto

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LACEDONIA – Si va verso una ritinteggiatura rosa dell’amministrazione comunale di Lacedonia.

Sembra questa la determinazione del lungo consiglio comunale tenuto giovedì sera, che ha trattato anche l’argomento relativo all’assenza di donne nella giunta guidata da Antonio Di Conza. Una vicenda di cui si era ampiamente trattato già nel giugno scorso, subito dopo l’insediamento di Di Conza, ma che aveva trovato diversi ostacoli. Innanzitutto, la mancata elezione di donne in consiglio. A ciò si affiancava l’impossibilità, esplicitamente prevista dallo Statuto comunale, di nominare assessori esterni. Dopo un ricorso inoltrato al Difensore Civico della Regione Campania, il Generale Francesco Bianco, dal consigliere di minoranza Felice Pennacchio, la vicenda è tornata d’attualità.

Lo stesso Difensore Civico aveva difatti concesso un mese di tempo al primo cittadino per adeguarsi alla norma e rimodulare la sua squadra di assessori “nel rispetto del principio di pari opportunità tra uomini e donne, garantendo la presenza di entrambi i sessi”. Il Generale Bianco aveva poi avvertito che “molte sentenze della Giustizia Amministrativa hanno determinato l’azzeramento delle giunte che non sono composte secondo il dettato della legge”. Più che gli statuti comunali, la fonte è la Costituzione, primaria nel Diritto. E all’articolo 51, la Carta specifica che “tutti i cittadini dell’uno o dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge.  A tale fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini”.

Durante il consiglio comunale, il sindaco ha comunicato di aver richiesto l’accesso agli atti per poter verificare meglio tutta la vicenda. Nel corso della discussione, però, è venuto fuori quello che potrebbe essere un punto d’incontro: Di Conza ha chiarito di non avere nulla in contrario rispetto all’ingresso di una donna in giunta, per cui, con l’accordo della minoranza, si è giunti a un punto di incontro: la proposta in merito alla modifica statutaria relativa alla possibilità di nomina di assessori esterni sarà partorita direttamente dal consiglio comunale.