Altrabenevento: Mensa senza controlli, Ingaldi si deve dimettere

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BENEVENTO – Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dell’associazione Altrabenevento relativo alla questione mensa nel capoluogo sannita (clicca qui).

L’Assessora Ingaldi  e il dirigente Castracane ammettono: non vengono effettuati i controlli in mensa. Confermate  le denunce di Altrabenevento. Mastella dopo aver inviato una carezza ai bambini, adesso deve interrompere il servizio e rimuovere i responsabili di questa gravissima omissione.

Questa mattina nell’ audizione dinanzi alla Commissione Consiliare, l’assessora alle scuole, Amina Ingaldi, e il dirigente del Settore servizi al Cittadino, Vincenzo Castracane, incalzati dalle domande dei consiglieri di opposizione, hanno ammesso che non sono stati fatti i controlli al servizio mensa previsti dal Capitolato di Appalto e dalla Carta dei Servizi.

In particolare hanno dovuto riconoscere, come denunciato dall’associazione Altrabenevento, che  nessuno ha controllato la provenienza dei prodotti, le condizioni dei depositi, le caratteristiche degli strumenti utilizzati, i tempi di cottura e di consegna dei pasti. La Commissione Mensa non si è ancora riunita, le schede di valutazione dei pasti a scuola non sono stati distribuite ai genitori e agli insegnati; il dirigente e i funzionari comunali incaricati non sono mai andati nelle cucine. Neppure la Ingaldi è andata ad assaggiare i pasti insieme al sindaco, contrariamente alle sue promesse.

Ingaldi e Castracane affermano che i controlli mancanti sono quelli che avrebbe dovuto fare la consigliere Pina Pedà ma non dicono quali sono stati  i motivi di contrasto con la professionista per il rapporto con la coop. Quadrelle 2001. Questa è la gravissima situazione della mensa scolastica nell’amministrazione Mastella che invece aveva garantito di volere qualificare il servizio dopo la scandalosa gestione degli anni passati.

Adesso, il sindaco, accertato che dall’inizio del servizio, cioè dal 3 novembre, non ci sono i controlli obbligatori previsti per legge alla mensa scolastica, deve immediatamente revocare gli incarichi all’assessora e al dirigente e sospendere il servizio. Poi magari, con il prossimo video messaggio, mentre manda una carezza ai bambini, potrebbe spiegare alle famiglie di questa città come mai non riesce a fare i dovuti controlli sul servizio affidato illegittimamente alla cooperativa Quadrelle 2001.