Agrario, D’Angelis replica a Di Maio: Nessun veto, le sue sono licenze poetiche

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CAIRANO – “Non è stato un lampo di genio, è stata un’azione che ha seguito il normale iter istituzionale”.

Luigi D’Angelis, sindaco di Cairano e consigliere provinciale da sempre vicino a De Mita, sminuisce la portata del via libera della Regione all’istituzione dell’Agrario a Calitri (leggi qui) e minimizza riguardo alle possibili conseguenze al tavolo del Progetto Pilota. “Certo – prosegue D’Angelis -, non ci sono vincitori e non ci sono sconfitti. Molto semplicemente, il Comune di Calitri ha fatto quello che era previsto dal Piano regionale di dimensionamento scolastico e che nessun altro comune, a partire da Nusco, ha inteso fare: proporsi come sede dell’Istituto Agrario. Anche perché – aggiunge il sindaco – il tavolo del Progetto Pilota, come dimostrano gli atti, non ha mai posto il veto su nessuno, semplicemente non è mai arrivata a una discussione sul dove, sul quando e sul come istituire l’Agrario in Alta Irpinia”.

Luigi D'Angelis, sindaco di Cairano
Luigi D’Angelis, sindaco di Cairano

“Certo, personalmente sono soddisfatto che un indirizzo del genere venga aperto in un comune della parte orientale dell’Alta Irpinia, quella a maggiore vocazione agricola. Bisognerà però attendere la prova dei fatti, vale a dire il numero di iscrizioni”.

“Si sta facendo clamore per un grande risultato che non c’è, dal momento che sul tappeto c’era solo una ipotesi. Nessuno, al tavolo del Progetto Pilota, ha mai indicato o escluso questo o quel comune: sono tutte dichiarazioni e licenze poetiche del sindaco Di Maio”, aggiunge D’Angelis, che conclude: “La Provincia è andata oltre ciò che doveva fare, inserendosi in una discussione all’interno del Progetto Pilota nonostante la Regione avesse concesso la prerogativa della scelta proprio all’assemblea dei sindaci”.