Serino ricorda Biagio Agnes: partecipazione alla presentazione del libro di Biazzo

144

SERINO – Grande partecipazione a Serino per la presentazione del libro “Biagio Agnes. Un giornalista al potere”, dedicato alla figura del più longevo direttore generale della Rai e illustre serinese.

La biografia redatta dal giornalista Salvatore Biazzo ed edita da Rai Eri narra la storia di Biagio Agnes. Dai successi personali alle innovazioni tecnologiche e comunicative apportate all’informazione pubblica con le sue intuizioni di giornalista e manager.

Prima della presentazione il Consiglio comunale ha conferito la “Cittadinanza Onoraria di Serino” a Simona Agnes, presidente della Fondazione Biagio Agnes. In segno di stima e riconoscenza per l’impegno nella diffusione della cultura e di profonda appartenenza al territorio. La dottoressa Agnes, nell’offrire la sua disponibilità con la Fondazione per Serino, ha esortato le autorità presenti a collaborare perché da sola la Fondazione non può fare molto.

All’evento, organizzato dal comune di Serino, sono intervenuti, oltre all’autore e al sindaco, Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ivana Picariello, caporedattore del Quotidiano del Sud, e l’onorevole Giuseppe De Mita.

Nel raccontare la sua ricerca su Biagio Agnes, Salvatore Biazzo ha parlato di un uomo che con caparbietà e senza raccomandazioni è arrivato al vertice senza dimenticare da dove era partito. Un uomo corretto e leale.

Il tavolo dei relatori
Il tavolo dei relatori

“L’impegno con la fondazione Agnes rientra nei tanti progetti – ha affermato il sindaco, Vito Pelosi – che il Comune intende realizzare per promuovere il territorio. La cultura, se fatta con lungimiranza, può essere un indotto di crescita e opportunità”. Secondo il presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Ottavio Lucarelli, “Biagio Agnes rappresenta un momento importante dell’Italia, leggere la storia della sua vita può servire per far tornare grande questo Paese”. Le conclusioni sono state affidate all’onorevole Giuseppe De Mita, che ha evidenziato nelle classi dirigenti attuali la mancanza di quel riscatto sociale che aveva animato Biagio Agnes e i suoi amici irpini diventati grandi in tutto il Paese. “Serve un esame di coscienza – conclude l’onorevole -, e ripartire da quei valori come lealtà e rispetto che erano le virtù di uomini, come Biagio Agnes, che hanno affrontato con successo le difficoltà del loro tempo”.