Progetto Pilota, De Luca: Alta Irpinia modello, puntare su aree interne è scelta politica

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NUSCO – “Siamo arrivati a duecento milioni, ho firmato per sfinimento”.

Vincezo De Luca risponde con una battuta alla battuta di De Mita, ma poi torna serio: “A questi luoghi mi lega una cosa sentimentale, sento il fascino dell’erba bagnata. Il governo regionale è per la linea dell’equilibrio territoriale, per la valorizzazione non soltanto della fascia costiera. Grazie allo sforzo particolarmente tenace di De Mita siamo giunti a questa firma. Si tratta di cifre importanti per investimenti a breve termine e a medio termine, specie in termini di infrastrutture”.

Il governatore viene poi al dunque: “Siamo lanciati sulla nuova stazione dell’alta capacità di Grottaminarda, sul tratto Sant’Angelo-Lioni della Lioni-Grottaminarda. L’obiettivo è la creazione di un canale di comunicazione Tirreno Adriatico. Venendo qui, sono passato per le sorgenti di Caposele: uno spettacolo di perfezione di inizio secolo scorso. Da questo punto di vista, legato alla Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese, dovremo regolare un pò i rapporti con i nostri amici pugliesi, senza aprire la guerra delle acque. Se c’è una risorsa ambientale collocata in Alta Irpinia, è giusto che ci sia una ricaduta economica, non è un oltraggio. Importante è il recupero della Avellino-Rocchetta dal punto di vista turistico”.

La prima fila del pubblico
La prima fila del pubblico

Infrastrutture materiali ma anche immateriali: “L’agenda digitale è al primo posto: è decisiva come attrattore di investimenti, per fare in modo che ci si possa sentire al centro del mondo anche in Alta Irpinia. Creare lavoro è l’obiettivo principale, bisogna fare in modo che i ragazzi abbiano tutto per poter scegliere di rimanere in questo posto, quello nel quale sono nati e cresciuti”. De Luca sottolinea poi le difficoltà nelle quali è stata concepita l’entità della somma. “Siamo pralizzati da quattro mesi sulla rendicontazione dei decreti per l’accelerazione della spesa: rischiamo di restituire decine di milioni. Abbiamo preso dai fondi 2007/2013 600 milioni di euro per coprire quei decreti. Nonostante questo, e nonostante i tagli di 270 milioni da Roma, abbiamo scelto di puntare sulle aree interne in maniera così corposa. E’ una scelta politica netta e decisa. L’Alta Irpinia è un modello per le aree interne”, ha chiuso il governatore.