Flumeri, “Uno Scatto al Giglio” per immortalare i momenti più belli

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FLUMERI – La tradizione della costruzione, l’alzata e la traslazione del Giglio di Flumeri non finisce mai.

Si è tenuta nella serata di ieri, infatti, la premiazione del concorso “Uno Scatto al Giglio“, indetto dal Comune di Flumeri e che ha visto la partecipazione dei migliori scatti eseguiti proprio durante la manifestazione. Il vincitore è stato Francesco Porciello, con la foto dal titolo “La ricompensa“.

La manifestazione, giunta alla sua XIII edizione, si è tenuta ai piedi dell’obelisco di grano dedicato a San Rocco, in via Olivieri. Non si è trattato però solo del concorso fotografico, ma anche della presentazione di un catalogo fotopoetico con poesie in vernacolo, ispirate ognuna ad una foto del giglio, tra sacro e profano.

I versi sono stati scritti e letti nei vari dialetti di appartenenza, non solo da poeti irpini presenti alla serata e provenienti da Lacedonia, Carife, San Sossio Baronia, Guardia Lombardi, Nusco e Flumeri. Le opere provenienti da altre regioni italiane  – Abruzzo, Veneto, Marche, Puglia e Calabria – sono state lette dalla scrittrice bonitese Franca Molinari. L’unico poeta flumerese catalogato è stato il poeta Michele Di Paola, che ha anche fatto riferimenti alla figura di San Rocco.

Il deus ex machina della serata, è stato il consigliere comunale Nicolino Del Sordo, che non solo ideatore dell’evento nella sua moderna versione: Del Sordo ha fatto del Giglio una questione di vita personale, ne cura ogni particolare proiettandone l’immagine anche all’esterno dell’ambito regionale. Come egli stesso ha affermato, “il Giglio rappresenta la riconoscenza collettiva del paese per la protezione avuta nel passato, e nel presente come collante unitario, che racchiude in esso la storia religiosa di Flumeri“.

Anche il sindaco Angelo Lanza, nel corso del suo breve intervento ha voluto portare i suoi saluti e quelli dell’amministrazione comunale. L’evento si è avvalso della regia, per il sonoro e per le immagini di eventi proiettati sullo schermo, del tecnico informatico Andrea Galante.