Estate di incendi, Campagnuolo (FI): Complimenti alle forze dell’ordine, ma le pene siano più severe

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RED. – Riceviamo e pubblichiamo a firma di Evangelista Campagnuolo, coordinatore provinciale di Forza Italia Giovani.

“Sulle montagne della provincia sannita sono stati già registrati numerosi incendi, gravi e spesso difficili da domare, che hanno cominciato a distruggere in modo disastroso la già scarsa flora presente. Anche ieri le nostre montagne purtroppo hanno registrato roghi. La situazione più critica si registra a Foglianise dove un maxi rogo ha interessato Monte Caruso nei pressi dell’Eremo di San Michele. In fiamme, uliveti, sterpaglie e bosco. Diversi gli ettari già distrutti dalla furia distruttiva del fuoco. Roghi anche alle porte di Benevento ed in particolare a San Vitale e Ponte delle Tavole e sul Monte Guardia.

Vorrei fare i miei complimenti alle forze dell’ordine, alla protezione civile e ai Vigili del fuoco, che stanno lavorando no stop in questi giorni. Come tanti, ho dovuto chiedere il loro intervento e sono rimasto incredibilmente soddisfatto della loro professionalità nell’affrontare il problema in un momento di emergenza. Considerando le tante urgenze di questi giorni, direi che stanno facendo un ottimo lavoro ad affrontare i numerosi disagi causati dai roghi.

Stiamo vivendo un’estate da caldo africano e davvero disastrosa dal punto di vista degli incendi, quindi mi appello alle Istituzioni delegate alla Forestazione, si richiedono adeguate misure preventive e pene pesanti, oltre ai singoli cittadini il cui aiuto risulta sempre provvidenziale, di continuare a denunciare i focolai, affinché sia data la possibilità agli organi preposti di intervenire tempestivamente. Lo scopo è quello di intervenire contro un fenomeno che negli ultimi anni ha fatto in modo che ampie aree verdi lasciassero posto ad aree nere e bruciacchiate, tutto ciò compromettendo gravemente uno dei punti di forza del Sannio ossia la componente paesaggistica, con gravi ripercussioni sulla salute umana, ed economiche date le spese di intevento e data la mancanza di attrattiva che una montagna rasa al suolo può avere.

Ma un’altra problematica barbara da condannare senza se e senza ma,sta venendo alla luce. Gli incendi verrebbero appiccati imbevendo di benzina poveri animali domestici, in particolare gatti che,una volta bruciati, per liberarsi dalle fiamme correrebbero lungo il monte per cercare di sfuggire ad una sorte terribile, incendiando a loro volta ettari ed ettari di terreno. Una pratica incommentabile che sembra sfiorare l’assurdo, ma che purtroppo viene praticata nei nostri boschi e che nasce dalla follia umana. E’ giusto, pertanto, che i responsabili siano chiamati a risponderne con pene severissime. Attualmente, invece, le pene sono troppo lievi. Mi auguro, tuttavia, che i ministri dell’Interno e dell’Ambiente ci dicano quali pene vogliono adottare e quali iniziative intendano attuare in merito per assicurare una più efficace attività di controllo del territorio prevenendo ulteriori irreparabili danni al nostro ambiente”.