Avellino sciupone e sfortunato rimedia a Cesena al seconda sconfitta stagionale

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CESENA – Prosegue il digiuno da trasferta per l’Avellino che, anche a Cesena, sbaglia l’approccio alla gara e subisce tre reti che condannano gli uomini di Novellino alla seconda sconfitta stagionale.

E’ stata una gara dalle mille emozioni che ha visto, dopo due giri di lancette, il Cesena in vantaggio con Cacia bravo a sfruttare un grossolano errore della difesa biancoverde. Passano 18’ e l’Avellino ha la grande occasione del pareggio. Cross al centro di Laverone, Cascione salta e toglie la sfera dalla testa di Ardemagni con la mano, è calcio di rigore. Sul dischetto ci prova Ardemagni che con una conclusione forte e centrale si fa ipnotizzare da Fulignati che riesce a respingere con la gamba. Il rigore sbagliato frena l’impeto dei biancoverdi e da forza al Cesena che dopo 10’ raddoppiano. Calcio piazzato, Cascione fa sponda, Laverone svirgola, Sbrissa si avventa sul pallone e insacca. I Lupi reagiscono con una grande conclusione di Molina, parata in tuffo da Fulignati.

Nella ripresa si vede in campo un altro Avellino, anche grazie all’ingresso di Castaldo che corre come un ragazzino. Parte forte l’Avellino che al 48’ con Ardemagni che di testa colpisce il primo palo. I Lupi si disperano, caricano a testa bassa ed il Cesena ne approfitta per chiudere la partita. Passano 7’ e Sbrissa serve Cacia che in contropiede, tutto solo davanti a Lazzerini, con un tocco di punta fa il 3-0.

Partita finita? Nient’affatto. Azione convulsa in area cesenate e Laribi ferma il pallone con le mani. L’arbitro è li a due passi e fischia il secondo calcio di rigore per l’Avellino. Sulla palla si fionda Castaldo, Fulignati da una parte, la palla dall’altra. L’Avellino ci crede ma dopo pochi minuti resta in 10. Fallo ingenuo di Suagher a centrocampo su Jallow e secondo cartellino giallo per il difensore che lascia i compagni in dieci. La partita finisce qui. Da registrare soltanto un tiro di Laribi con salvataggio sulla linea di Di Tacchio ed un gran colpo di testa di Castaldo che impatta ancora sul legno a Fulignati battuto con Ardemagni che, sottomisura, non riesce a ribadire in rete.

Siamo alla quarta partita, il cammino è lungo e c’è ancora tanto da lavorare.