Il Mondo degli Ultimi: Andretta pazza di Butturini

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ANDRETTA – “Abbiamo scritto una pagina di storia” ,  Giuseppe Guglielmo Sindaco di Andretta   ha concluso con queste parole l’incontro che,  invertendo la scaletta, ha preceduto la proiezione del film “Il mondo degli ultimi“ .

Attilio Bulla che, sindaco giovanissimo di Villachiara in un’amministrazione comunale di giovani,  fu promotore del film, ha iniziato ricordando l’incontro con quel personaggio che all’apice della sua carriera di grafico pubblicitario, proprietario all’epoca di una Jaguar, decise di dare una svolta alla sua vita diventando fotografo e regista degli “ultimi”. Per inseguire il sogno  di quel film,  Butturini soggiornò per circa tre anni a Villachiara coinvolgendo il territorio in un’opera corale.

Lino Capolicchio , che aveva conosciuto a Mosca Butturini, ha parlato delle sue perplessità ad accettare il ruolo di  contadino, che credeva inadatto al suo  aspetto fisico,  dell’accoglienza degli abitanti di Villachiara riservata al “ divo”  e  del legame che ancora oggi sente forte con il film.

Poi è stata la volta di Horacio Duran che ci ha emozionati raccontando il momento difficile che li vide esuli in Italia e di come Butturini avesse consentito a loro giovanissimi di trascorrere serenamente il primo Natale in Italia.Ha fatto rivivere, imitandone la voce e la gestualità , il grande “Gian” mancato esattamente il 29 settembre di 11 anni fa.

Ha concluso Tiziano Butturini  che, dopo un breve passaggio di  Marta, che  nata nel 1981 il film l’ha visto realizzato,   ha sottolineato che a parte le commemorazioni  degli uomini come suo padre la grandezza  è   testimoniata  dalle  opere , e ha parlato dell’impegno suo e di Marta a curare l’archivio e a mantenere vivo il ricordo di Butturini tramite l’attività dell’associazione Gian Butturini.

Delle grandezza di Butturini, con la mostra e la proiezione del film che rappresentano  una piccolissima parte della sua produzione, abbiamo dato una piccola dimostrazione.

Dopo il film “Il mondo degli ultimi “ che lo stesso regista definì “un’esperienza talmente totalizzante che mi fece diventare i capelli bianchi”,  e che passato sotto le forche caudine della censura politica, non fu mai distribuito e i familiari di Butturini, Lino Capolicchio , Bulla Horacio Duran e la moglie si sono fermati a salutare il  numeroso pubblico presente.