Alta capacità, Telese Riparte fortemente contrario. La Abbamondi: Tutte le nostre perplessità

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TELESE TERME – Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma di Angela Abbamondi per il gruppo di minoranza Telese Riparte.

“Il parere del Gruppo di minoranza Telese Riparte sul progetto definitivo del nuovo tracciato ferroviario è fortemente negativo, soprattutto per l’impatto devastante sull’ambiente e sull’economia del territorio del nuovo progetto. Dispiace prendere atto che il tempo per l’approfondimento sia inadeguato rispetto alle criticità dell’intervento.

Del resto per i nostri amministratori bisogna chiudere partita entro il 20 ottobre perchè il sindaco “si è impegnato” con il Commissario di governo ad approvare per quella data il progetto definitivo. La nostra opinione è che invece vada preso tutto il tempo possibile a disposizione per avere le dovute garanzie perchè il futuro della nostra Città è al di sopra di ogni cosa, anche di eventuali interessi di partito.

Intanto dalla maggioranza tutti a recitare lo stesso copione che “va tutto bene”. Ed è questo il dato politico emerso nel consiglio comunale aperto di sabato.

Per trasparenza e correttezza riporto di seguito le criticità che ho illustrato  nel consiglio comunale di ieri, nel poco tempo a disposizione degli interventi:

  • consumo enorme di suolo in misura tale da compromettere nel futuro uno sviluppo urbanistico armonico e sostenibile del paese;
  • abbattimento di diversi immobili di cui alcuni abitati. Dove andranno a vivere gli abitanti di quegli immobili?
  • immissioni sonore mitigate da barriere anti rumore alte 7,50 metri (per rendere l’idea, una villetta a due piani è alta sei metri circa) e fino a tre metri in cemento armato ed antisfondamento in caso di deragliamento dei treni. L’impatto acustico sarà tale che sono previsti diversi asservimenti acustici su numerosi fabbricati lungo il tracciato. La presenza del rumore avrà delle ripercussioni sulla salute dei cittadini? E si è tenuto conto dei rumori già esistenti che si sommeranno a quelli della ferrovia? Il progetto prevede per gli immobili asserviti la eventuale sostituzione degli infissi ma questo comporta che le finestre dovranno rimanere sempre chiuse? E fuori casa la salute è tutelata?
  • vibrazioni: la presenza di vibrazioni provenienti dal tracciato comporterà un ulteriore limitazione alla edificabilità o quantomeno un aumento dei costi di costruzione. A questo proposito non può passare inosservato il fatto che siamo in zona sismica e che le vibrazioni che provengono dal tracciato potrebbero sommarsi a quelle di una scossa di terremoto. C’è uno sciame sismico lungo tutto il dorsale appenninico e molte delle nostre case sono anteriori alla normativa antismisica e quindi già per questo non sicure.
Angela Abbamondi
Angela Abbamondi
  • impatto ambientale elevatissimo su:
  • lago;
  • fiume;
  • corsi di acqua che attraversano Telese;
  • flora;
  • fauna;
  • qualità dell’aria con successiva ricaduta al suolo delle sostanze inquinanti;
  • vari sottopassi ( nella zona Piana il treno va in tombamento )Potranno avere tutti questi scavi una qualche incidenza negative sulle nostre falde acquifere? E sui pozzi?
  • inquinamento elettromagnetico derivante dalla sottostazione elettricca che alimenterà la tratta;
  • aumento a dismisura del traffico ferroviario;E’ previsto un notevole incremento del traffico ferroviario che da 34 treni al giorno passerà a 150 treni di cui ben 32 notturni e 40 treni merci. Questi treni passeranno soltanto? Quanti fermeranno a Telese?
  • aree alluvionali che intercettano il tracciato; il tracciato intercetta aree rimaste coinvolte nell’alluvione dell’ottobre del 2015 e precisamente in quell’area c’è l’imbocco del tunnel. Cosa succederà in caso di nuova alluvione? Sono state previste opere di regimentazione dell’alveo del Calore per evitare interferenze con l’opera?
  • aree archeologiche: è notoria la presenza sul territorio di beni archeologici che vanno tutelati;
  • cantierizzazione nella migliore delle ipotesi il cantiere durerà dieci anni e questo significa10 anni di disagi, di rumori, polveri, interruzioni viarie e di conseguenza difficoltà di accesso a molte attività commerciali che con molta probabilità saranno costrette a trasferirsi altrove.

Sempre per trasparenza e chiarezza preciso che mentre è ferma la nostra opposizione a questo tracciato in quanto subito e non voluto stiamo facendo responsabilmente la nostra parte per cercare di mitigare i danni apportando tutte le migliorie possibili ( comunque lievi ) al progetto avendo avviato un percorso metodologico in sede di conferenza di capigruppo ed ottenere come comunità più danneggiata quanto più possibile in ordine al ristoro ambientale”.