Morcone, stop all’eolico: mancate autorizzazioni, la Soprintendenza sospende i lavori

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MORCONE – La notizia è del pomeriggio di ieri e porta soddisfazione per tutti coloro che lottano contro il proliferare dell’eolico.

La Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di Caserta ha infatti disposto la sospensione dei lavori dell’impianto eolico della E.ON. di Morcone. La ragione è la mancanza delle prescritte autorizzazioni paesaggistiche ed archeologiche a svolgere i lavori in “edilizia libera”.

“Si tratta di un atto dovuto da parte della Soprintendenza di Caserta – spiega Pinuccio Fappiano, portavoce del Fronte Sannita per la Difesa della Montagna -, a seguito della denuncia presentata all’ente lo scorso 21 settembre da parte di Altrabenevento e del Fronte Sannita. Il provvedimento è stato trasmesso a tutti gli enti interessati, compresa la Procura della Repubblica di Benevento. Si ipotizzano, quindi, responsabilità anche penali da parte di chi non ha controllato: enti e funzionari pubblici. Questa nuova sospensione segue il sequestro avvenuto il 14 febbraio scorso sempre a seguito della denuncia di Altrabenevento, del Fronte Sannita e del comitato Pro Sannio di Santa Croce del Sannio. Tutto ciò è – prosegue Fappiano – stato possibile per il lavoro serio e capillare da parte degli avvocati Alessandra Sandrucci, Lena Fusco di Vincenzo Fioretti, Ruggero D’Addona, Giovanni Mastrobuoni, Gino Iannace e dai tanti allevatori che insieme a noi si stanno opponendo per difendere quella montagna e quei pascoli che sono la loro e la nostra stessa vita”.

All’inizio della prossima settimana potrebbe essere diramato un comunicato stampa e tenuta una conferenza stampa per spiegare meglio i fatti. “Nessuno sa quanto lavoro c’è dietro a questa battaglia fatta di studi, elaborazioni, leggi, regolamenti e di continue riunioni e telefonate chilometriche tra noi cinque”, prosegue Fappiano. “Le battaglie a questo livello non si inventano, non si possono approssimare nè tanto meno possono essere strumento di speculazioni politiche da parte di avventurieri della politica e finti ambientalisti”.