Di Maio utilizza l’immunità, è bagarre. Polidori, il premier irpino del #M5s è una Fakenews vivente

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AVELLINO – Il Tribunale di Roma ha disposto l’archiviazione del procedimento contro Luigi Di Maio coinvolto in un procedimento penale rubricato a seguito della denuncia querela presentata dalla giornalista Elena Polidori in seguito ad una sua lettera inviata al Presidente Iacopino, successivamente pubblicata “on line” dal parlamentare irpino.

Una banale notizia, come tante altre, se non fosse che il candidato premier del #M5s, per mezzo di Casalino, aveva detto di non avere alcuna conoscenza di un atto processuale relativo alla querela della giornalista Elena Polidori e di non avere utilizzato l’immunità parlamentare.

“Luigi Di Maio è una Fakenews vivente – tuona Elena Polidori sul suo profilo Facebook – siamo di fronte o ad una colossale bugia o ad uno sdoppiamento di personalità: poiché il 5 di ottobre alle 8 del mattino un signore chiamato Luigi Di Maio si è presentato davanti alla sezione di polizia giudiziaria per l’identificazione, l’elezione del domicilio legale e la nomina del difensore di fiducia.

Non solo quindi il candidato premier del #M5s

Verbale Di Maio
Il Verbale di identificazione di Di Maio

sapeva della querela – continua la giornalista – ma non ha rinunciato all’immunità parlamentare, visto che nel decreto di archiviazione del 9 novembre scorso il Giudice per le indagini fa riferimento all’articolo 68 della Costituzione, proprio quello sull’immunità parlamentare.

Come leader che si candida alla guida del Paese – conclude la Polidori – non c’è male: menzogne e doppiopesismo sono lo stile che lo contraddistingue. Invoca lo stop all’immunità parlamentare per gli altri, ma non vi rinuncia quando chiamato in causa e nega anche l’evidenza. Più che il nuovo rappresenta il peggio della prima Repubblica”

Sentenza di Maio