Uno Statista non deve mai pensare alle prossime elezioni ma alle future generazioni

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Grottolella- Riceviamo e pubblichiamo.

“La nascita del governo monti ha segnato la fine del bipolarirsmo e dunque la fine delle seconda repubblica dando avvio ad un “percorso costituente”che dovrebbe portare il sistema politico in una nuova fase denominata Terza Repubblica.

Questa nuova fase si dovrebbe connotare di riforme e di provvedimenti legislativi volti a fare uscire il nostro paese dalla crisi non solo economica.il governo monti con la manovra economica con i decreti sulle liberalizzazioni e semplificazione e sopratutto con la riforma del mercato del lavoro proposta dalla ministro Elsa Fornero  ha mostrato attenzione e voglia di risolvere i problemi cronici del nostro sistema-paese dimostrando coraggio nel toccare gli interessi consolidati delle solite lobby.

Certo la pressione fiscale e aumentata, ma si sono intensificati i controlli fiscali finalizzati a debellare l’ evasione fiscale.il governo monti per evitare il peggio ovvero il fallimento ha posto in essere provvedimenti “lacrime e sangue” ma che erano necessari per reggere alla crisi e alle speculazioni sui mercati finanziari, provvedimenti che nessun governo avrebbe mai realizzato per ragioni eminentemente di consenso.

Ma in questo momento cruciale per la nostra economia le forze politiche non devono pensare ai soliti tatticismi ovvero alle possibili future alleanze,ma devono con proposte concrete sostenere il governo monti per traghettare la nostra nazione fuori dalla crisi, oggi e in ballo il futuro delle nostra nazione. La politica degli slogan degli annunci e delle veline non ha più ragione di esistere, questo modo di far politica deve essere bandito per sempre. Oggi occorrono riforme strutturali e di sistema che incoraggino le imprese ad investire in modo particolare nel mezzogiorno del paese per creare nuove e maggiori opportunità di lavoro sopratutto per le nuove generazioni. La mancanza di lavoro nel mezzogiorno del Paese favorisce e rafforza le organizzazioni CRIMINALI, sempre alla ricerca di manovalanza e e di proseliti da impiegare nelle attività illecite.

Certo per il governo monti non sarà facile sopperire a 20 anni di mancanze ritardi e rinvii di provvedimenti necessari, non sara facile per la nostra nazione  recuperare credibilità sul piano internazionale  e sui mercati regolamentati. Il compito e davvero arduo,ma almeno negli ultimi sette mesi al centro della agenda politica è ritornata la “questione Italia”. Bisogna recuperare la politica del fare, nel senso di finalizzare l’azione politica a tutela delle esigenze  dei cittadini colpiti in maniera rilevante dalla crisi economica.

Concludo con l’auspicio che la terza repubblica (che sta prendendo forma) realizzi il “motto”di Alcide de Gasperi, secondo il quale UNO STATISTA NON DEVE PENSARE ALLE PROSSIME ELEZIONI MA ALLE FUTURE GENERAZIONI.”

MARCO GROSSI

Consigliere comunale di Grottolella