La Sidigas fuori casa perde ancora

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Cantù- Sesta giornata del campionato italiano di basket ed Avellino si trova ad affrontare in trasferta la sua bestia nera, chebolletta Cantù. Coach Valli deve fare ancora a meno di Warren (alle prese con problemi fisici) e di Hardy (che col passare del tempo sta diventando un vero e proprio enigma) e decide di partire con un quintetto base formato da Mavraides, Dragovic, Johnson, Ricahrdson, Shakur. Dall’altra parte coach Trinchieri deve riscattare la sconfitta di Eurolega subita dal Real Madrid e decide di iniziare la gara con Smith, Markoischvili, Leunen, Mazzarino, Cusin.

PRIMO QUARTO. Il  primo canestro della gara è targato Sidigas Avellino ed è ad opera di Mavraides. Dopo soli due minuti i locali perdono a causa di un infortunio il proprio play titolare Smith e son costretti a modificare la propria impostazione in campo. Partenza blanda da parte di tutte e due le squadre, buona la difesa alta di Avellino che riesce ad ingabbiare le bocche da fuoco di Cantù, si assiste quindi a tante azioni che finiscono con tiri sbagliati; la partita sale di intensità sotto le planche ed è Cantù a cercare di scappare via con un parziale di 15-0, chiuso da due tiri liberi di Linton Johnson che fissano il punteggio del primo quarto sul 19-10.

SECONDO QUARTO. L’inizio del secondo quarto è scoppiettante con due squadre che si affrontano a viso aperto, da un lato vi sono Shakur e Johnson, dall’altro vi è un Tyus scatenato sotto canestro. Nonostante gli sforzi, però, gli attacchi hanno le polveri bagnate e si assiste ad un vero festival degli errori da ambo le parti; a metà del secondo quarto però cambia qualcosa in Avellino, e, grazie a 6 punti di fila di Dragovic, i bianco verdi riescono ad accorciare le distanze (30-28); l’ultimo canestro prima dell’intervallo è la tripla di Leunen che fissa il punteggio sul 33-28.

TERZO QUARTO. I primi punti del terzo quarto sono i due tiri liberi di Tyus, ma l’inerzia della partita non cambia, tanti attacchi e pochi punti, tutti dovuti da azioni personali: il gioco che era tanto atteso da parte delle due compagini continua a latitare. Alle triple di Dragovic e di Shakur rispondono Martin Leunen e Manuchar Markoishvili. A metà del terzo quarto sale in cattedra Mazzarino, appannato fino ad allora, e cambia totalmente la musica in campo con Cantù che cerca di scappare e con Valli che sul 49-38 è costretto a chiamare il time-out. Gli ultimi minuti del terzo quarto vedono una difesa di Avellino inesistente e si chiude sul 61-44 per i lombardi.

QUARTO QUARTO. Nell’ultima frazione, i bianco verdi si schierano con la zona 2-3, ma il risultato non cambia, continuano ad essere troppe le palle perse e gli errori sotto canestro per i lupi. Dopo 5 minuti, una reazione di orgoglio sembra scuotere Avellino, ma sarà solo un fuoco di paglia che servirà ad accorciare la distanza finale, la partita termina sul punteggio di 79-67 a favore dei locali.

CHEBOLLETTA CANTU’ 79: Markoishvili 8, Shekic 2, Leunen 16, Aradori  10, Brooks 2, Cusin 3, Smith, Mazzarino 12, Casella, Abass, Tabu 9, Tyus 17.

SIDIGAS AVELLINO 67: Crow, Richardson 14, Mavraides 13, Spinelli, Ebi 6, Warren, Ronconi, Biligha 4, Salafia, Shakur 9, Johnson 10, Dragovic 11.

(19-10, 33-28, 61-44, 79-67)