A Napoli a rappresentare la provincia: il “Maffucci” di Calitri si conferma “ScuolaViva”

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CALITRI – Sarà l’unico istituto a rappresentare la provincia di Avellino nella giornata dedicata al progetto “ScuolaViva”.

Il “Maffucci” di Calitri, nato dalla fusione dell’Itc, dell’istituto d’Arte e del Liceo Scientifico, sarà difatti l’unica scuola irpina presente a Città della Scienza il prossimo 19 ottobre, e illustrerà il proprio progetto alla presenza del governatore De Luca e dell’assessore regionale all’Istruzione Lucia Fortini. Per “ScuolaViva”, il “Maffucci” (nella foto, un’assemblea nell’Auditorium) si è piazzato al secondo posto in ambito regionale (al primo in quello provinciale) e ha ricevuto un finanziamento di 55mila euro relativo ad attività riguardanti alcuni progetti socio-culturali.

Ad aver fatto breccia nella commissione esaminatrice sono stati i sette moduli presentato dall’istituto calitrano, che partono dall’ormai famoso progetto “Adottiamo un paese”, che il “Maffucci” conduce da anni per portare alla luce le bellezze nascoste dei borghi altirpini e che quest’anno vedrà al centro dell’attività dei ragazzi il comune di Andretta. L’obiettivo finale dei sette moduli è quello di vivere e far vivere la scuola, tenendola aperta per tre pomeriggi a settimana, da ottobre a giugno. A questo fine sono stati strutturati modelli progettuali innovativi che tengono conto delle potenzialità dei ragazzi e delle strutture produttive. Uno dei moduli, ad esempio, è un vero e proprio ciclo di alternanza scuola-lavoro e si intitola “Dallo schizzo all’arredo”: ad essere coinvolta è la “Iavarone Legnami”, azienda attiva da tempo nell’area industriale di Calitri. I ragazzi dovranno abbozzare delle panchine, e attraverso la supervisione di tutor aziendali, fare un percorso che porterà alla produzione delle panchine stesse, che poi verranno installate in alcuni comuni adottati negli anni scorsi. Identico discorso di coinvolgimento territoriale sarà fatto per il teatro, che sarà itinerante.

Il Dirigente del "Maffucci" Gerardo Vespucci
Al centro, il Dirigente del “Maffucci” Gerardo Vespucci

Entusiasmo e orgoglio nelle parole del dirigente scolastico, il professor Gerardo Vespucci. “L’idea-cardine – afferma Vespucci – è quella della scuola al centro del territorio, che valorizzando i ragazzi valorizza il territorio stesso. Abbiamo il compito di rappresentare l’intera provincia di Avellino – prosegue –, con particolare riguardo alle zone più distanti dai centri metropolitani, dove la vita scolastica assume aspetti completamente diversi da quelli delle città”. Il dirigente spiega le ragioni che ormai alcuni anni fa hanno portato alla nascita di “Adottiamo un paese”. “Se nelle città esiste il problema della dispersione scolastica, noi viviamo il problema della disperazione geografica. I nostri ragazzi vivono in paesi distanti tra loro, che spesso attraversano processi di desertificazione. La nostra scuola ha saputo trasformare questo disagio in risorsa, partendo dal fatto che i nostri paesi, pur distanti da Napoli e tra loro, hanno ognuno risorse di tipo paesaggistico, culturale, economico. Tutto questo lo abbiamo trasformato in arte. Porteremo l’Irpinia a Napoli con ‘Adottiamo un paese’, che è la chiave per una serie di porte, per riappropriarci dei nostri paesi. Perché se vogliamo che da fuori vengano a visitarci, dobbiamo fare in modo prima di tutto che a conoscerli siamo noi che li abitiamo”.