Acqualonga, dieci anni per Autostrade

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Acqualonga: la Procura di Avellino chiede dieci anni di carcere per Giovanni Castellucci, per l’On. Luigi Di Maio doverose le dimissioni

Lo scorso 5 ottobre, a distanza di cinque anni dalla tragedia di Acqualonga, chiesti 12 anni di carcere per Gennaro Lametta, fratello dell’autista dell’autobus e responsaile della manutenzione, 9 anni per Antonietta Cerola della Motorizzazione di Napoli, 6 anni e 6 mesi per un altro funzionario della stessa Motorizzazione.

Ieri, durante l’udienza in tribunale, è toccata ad Autostrade per l’Italia ed il Procuratore di Avellino Rosario Cantelmo ha chiesto ben 10 anni di carcere per Giovanni Castellucci, Amministratore delegato di Autostrade per l’Italia.

AcqualongaL’On. Luigi Di Maio, appena appresa ieri la notizia sui giornali locali,  e dopo aver sottolineato come  le maggiori testate giornalistiche nazionali non abbiano dato risalto ad una notizia così importante, commenta così su facebook:«In attesa che si faccia chiarezza sulla tragedia del ponte di Genova e alla luce della richiesta del Procuratore di Avellino, l’Ad Castellucci oggi dovrebbe fare un passo indietro e dimettersi. E’ evidente che il sistema delle concessioni così come è ora non funziona più e va cambiato».

Quello che di più vergognoso c’è in questa drammatica vicenda giudiziaria in cui i parenti e chi ne è miracolosamente sopravvissuto ha dovuto rivivere in tutti questi cinque lunghi anni lo straziante ricordo, è stata la capacità da parte di tutti gli imputati di scaricare ogni volta la colpa sull’altro, addirittura su un defunto, come ha fatto il fratello dell’austista Gennaro Lametta.

Nessuno ha risconosciuto le proprie responsabilità ed è per questo che al dolore oggi nei parenti delle 40 vittime si aggiunge l’indignazione.