Altavilla, prove di Centro tra Alfano e De Mita: C’è spazio per un progetto

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ALTAVILLA IRPINA – “Qui c’è spazio per un progetto di centro”, nonostante la strada da percorrere sia in salita e le elezioni troppo vicine.

E’ il risultato partorito dalla Festa dell’Udc tenuta ad Altavilla Irpina, organizzata dal deputato Giuseppe De Mita e alla quale hanno preso parte gli onorevoli Marco Follini e Lorenzo Dellai, il ministro degli Esteri Angelino Alfano e il sindaco di Nusco Ciriaco De Mita.

Proprio Alfano è stato tra quelli che maggiormente ha battuto sulla possibilità di convergenze al centro. “Il contesto storico – afferma – ci offre una buona occasione per riannodare fili che avevano preso strade diverse, ma qualcosa potrà nascere solo se al centro ci saranno politiche per il ceto medio, per la famiglia, per l’Europa e per la solidarietà”.

Giuseppe De Mita, dal canto suo, parla del “disorientamento  come condizione diffusa e trasversale. Gli schieramenti che vanno profilandosi non si interrogano su questo, e invece dovrebbero farlo. Dobbiamo operare un salto di qualità, dando vita a una competizione rispetto alle proposte da mettere sul tavolo. Ma se ci fermiamo e facciamo prevalere le contraddizioni nate nel nostro percorso, allora non saremo tenuti in considerazione come singoli”.

Ciriaco De Mita e Angelino Alfano
Ciriaco De Mita e Angelino Alfano

Una spinta verso un accordo, dunque, ma c’è anche chi, come Dellai, parla della difficoltà dovuta a una “strada in salita: i fili si possono riannodare, ma c’è bisogno di chiarezza estrema su contenuti e posizionamento politico”. Anche Follini, nel suo intervento, sottolinea la necessità di guardare oltre le politiche della prossima primavera: “Il riavvicinamento deve avvenire in maniera strutturale, non finalizzato alla competizione elettorale”.

Atteso l’intervento di Ciriaco De Mita, intervistato dall’editorialista del Mattino Nando Santonastaso: “I partiti che fanno riferimento alla tradizione democratica possono salvare il Paese”, afferma. “Tuttavia, un programma non è una lista di cose da fare e parlarne quando il contesto è ancora magmatico è estremamente difficile”. Quanto alla possibilità di una formazione univoca per le politiche, De Mita sorprende: accanto agli eredi della tradizione popolare, individua anche la sinistra di Giuliano Pisapia come interlocutore: “Nonostante un passato in Rifondazione Comunista – afferma -, è dotato di pensiero democratico”.

Il lungo e riservato conciliabolo che De Mita e Alfano hanno intrattenuto al termine della giornata è la spia di un qualcosa che si è messo in moto: ma come per tutte le altre formazioni politiche, anche i centristi dovranno attendere l’esito delle regionali in Sicilia.