Altrabenevento, nuovo duro attacco sulla mensa: nel mirino Pepe e Moschella

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BENEVENTO – Nuovo dura attacco dell’Associazione Altrabenevento, per mezzo di una nota stampa a firma del Presidente Gabriele Corona, nella quale attribuiscono al sindaco della città sannita, Fausto Pepe, ed al Dirigente Moschella metodi  poco “trasparenti”.

La polemica, com’è noto, è sempre relativa alla pubblicazione del Capitolato sulla mensa.

“Ieri abbiamo inviato al sindaco – così esordisce Corona –  le proposte per la ‘Carta del servizio di ristorazione scolastica’ per indicare in modo preciso il sistema dei controlli senza i quali non può essere garantita la qualità dei pasti prevista dai menù e dalle schede tecniche elaborate dalla nutrizionista.  Il sindaco la scorsa settimana ci aveva assicurato che aspettava la proposta elaborata unitariamente dai comitati dei genitori, l’associazione Altrabenevento e il Movimento 5 stelle, per approvarla come integrazione al Capitolato, ed invece ieri sera il Dirigente Moschella ha annunciato che il Bando era stato già pubblicato sulla Gazzetta Europea senza integrazioni.

Fino a questo momento – prosegue il presidente di Altrabenevento –  su quella Gazzetta non compare affatto il Bando per la gara del Comune di Benevento, che è stato invece pubblicato sul sito dell’Ente. Si legge che i pasti previsti sono ancora 1.250 al giorno e non 1.600 come richiesto da tutte le organizzazioni sindacali per garantire i livelli occupazionali. La proposta era stata formulata ed argomentata al sindaco durante un apposito incontro con i lavoratori, ma il primo cittadino non ha ritenuto neppure di rispondere o spiegare perché il numero deve rimanere 1.250 nonostante la spesa prevista ne consenta molti di più.

Il prezzo del singolo pasto è fissato in 4,80 euro più iva al 4% per un totale di 4,99 euro, che è suscettibile di ribasso. E’ lo stesso che Moschella aveva stabilito ed indicato nella Bozza di Capitolato del 12 luglio ma allora era previsto che la ditta avrebbe dovuto solo garantire per quel prezzo la qualità dei pasti secondo i nuovi menù. Adesso, invece, la ditta aggiudicataria per lo spesso compenso dovrà assicurare: qualità eccellente del pasto; condizioni economiche più vantaggiose per il personale e poi realizzare a sue spese i lavori per l’ammontare di 800 mila euro per attrezzare le scuole allo scodellamento e ristrutturare il centro di cottura da cedere al Comune.  Era un prezzo esagerato prima, nel senso che consentiva ingiustificati guadagni, o è troppo basso adesso al punto da rischiare che la gara vada deserta?

Prendiamo atto con amarezza – conclude Corona –  che  mentre Altrabenevento ha lavorato con spirito di collaborazione affinchè il Capitolato fosse integrato con documenti unitari dei sindacati e dei comitati dei genitori, il sindaco e Moschella, invece, con i classici metodi che si contraddistinguono per l’assoluta mancanza di trasparenza, hanno prodotto un bando ed un capitolato che non rassicura nessuno: una parte dei lavoratori rischia il licenziamento; i genitori registrano con preoccupazione la confusione creata sul sistema di controllo assolutamente carente; le ditte potrebbero non partecipare o impugnare il bando se escluse nel caso di “offerte anomale” difficili da giudicare”.