Altura: a Bisaccia il Festival delle musiche e dei canti dell’Italia interna

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Dal 26 al 29 luglio Bisaccia ospiterà la prima edizione di Altura Festival: l’intero paese si trasformerà per quattro giorni in un grande palcoscenico pronto ad accogliere giovani musicicsti e band emergenti. Direttore della kermesse è Franco Arminio, poeta e paesologo, il quale ha voluto impostare l’intero programma partendo dalla bellezza del luoghi, dalla forza del paesaggio e dalla voglia di ragazzi e ragazze di dare un nuovo corso e nuove speranze ai territori dell’Italia interna: “L’idea – ha dichiarato Arminio – è quella di creare, per tutta la durata del Festival, una comunità provvisoria viva e vivificante, formata dagli artisti invitati, dalle persone del paese e dai visitatori“.

Ci troviamo in Alta Irpinia, dunque, terra che lo stesso Franco Arminio ha definito Irpinia d’Oriente: siamo prossimi alla Lucania e alla Daunia, immersi in un territorio dal grande fascino sebbene afflitto dalle piaghe della disoccupazione giovanile e quindi dello spopolamento. Qui il paesologo bisaccese ha deciso di restare non solo per viverci ma anche per contribuire al rilancio di quei paesi dell’Italia dell’osso – come la definisce Manlio Rossi-Doria – che ancora tanto hanno da dare e da dire nonostante un contesto sociale appesantito talvolta da tante difficoltà.altura

Altura Festival prenderà il via il 26 luglio con la passeggiata paesologica “Le vie dei canti”: da questo momento in poi le piazze e i vicoli di Bisaccia si animeranno con le sonorità di giovani musicisti, con i parlamenti sulla musica e sul canto, con le incursioni musicali e gli agguati poetici. Tutti i giorni si attenderà l’alba guardando ad est in un paese per sua natura già tutto proteso verso oriente. Altura è questo e molto altro, insieme a tutto ciò che ognuno vorrà aggiungere con la sua presenza e il suo entusiasmo.

Durante la quattro giorni sono previsti anche laboratori ed attività didattiche perché Altura è soprattutto coinvolgimento dei sensi e stimolo per l’anima: CUPA CUPA a cura di Rino Locantore, laboratorio di costruzione di strumenti a percussione con materiali di riuso, come tamburi a frizione, cannacchere, metallofoni; RURAL WIND LAB a cura di Renato Celano e Carmine Minichiello, laboratorio integrato di composizione, editing musicale e scrittura di testi. Infine, gli altri due laboratori sono LA NOTTE È AMER’ a cura di Giovanni e Domenico Laera e ULTIME ATLANTIDI a cura di Caterina Pontrandolfo: il primo prevede la ricerca sul campo delle storie orali del paese che verranno poi rielaborate e proposte sotto la veste di brani inediti; invece ULTIME ATLANTIDI si concentrerà sui canti tradizionali di Bisaccia al fine di esaltarne la dimensione socializzante. Le attività laboratoriali si concluderanno con una performance artistica che coinvolgerà tutti i partecipanti.

Per il programma completo ed altre info visita:www.alturafestival.it