AMMINISTRATIVE 2016 | Lacedonia, Rizzi si fa da parte: Dialogo con la minoranza

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LACEDONIA – Comincia a delinearsi il quadro politico a Lacedonia, quando mancano quattro mesi al rinnovo del consiglio comunale.

Il sindaco Mario Rizzi annuncia infatti che non sarà della partita. “Mi faccio da parte, dopo due mandati dico basta. C’è bisogno di forze fresche, di un ricambio, non per forza generazionale”.

Non è tutto. Rizzi, primo cittadino da dieci anni e da cinque presidente della Comunità Montana Alta Irpinia, annuncia l’avvio di un nuovo percorso politico: “Abbiamo avviato un confronto con la minoranza a trecentosessanta gradi”. L’obiettivo, è chiaro, è arrivare a comporre un’unica lista. L’ufficializzazione, dunque, di quello che molti ritenevano, nella più benevola delle opinioni, un finale già scritto, o, nella peggiore, un “segreto di Pulcinella”. A tanti, infatti, non è andato giù il clima di profonda concordia che si era instaurato in consiglio comunale già pochi mesi dopo l’insediamento.

Il rapporto tra la maggioranza (espressione per gran parte del Partito democratico) e minoranza (di area centrista, guidata dal capogruppo Michele Ciriello) è andato via via stringendosi soprattutto nell’ultimo anno. Michele Sessa, consigliere di minoranza e già sindaco di Lacedonia per due mandati, conferma l’anticipazione di Rizzi: “Abbiamo deciso di ragionare senza preclusioni di sorta – afferma -, avviando un dialogo su tutta la linea, che auspichiamo possa tendere alla convergenza”.

Una seduta del consiglio comunale di Lacedonia
Una seduta del consiglio comunale di Lacedonia

“Nelle prossime settimane – aggiunge il primo cittadino – terremo un’assemblea pubblica nella quale spiegheremo alla popolazione le ragioni che ci hanno condotto a tentare questa strada. Di certo, in questi cinque anni ho apprezzato molto l’atteggiamento della minoranza, tesa a costruire anziché a fare opera di distruzione a prescindere”.

Per avere qualche nome bisognerà però attendere ancora un po’ di tempo. “E’ ancora presto – conferma Sessa -, ma è chiaro che saremo pronti a valutare qualunque espressione provenga da realtà positive”. Viene però naturale pensare che si potrebbe puntare su Antonio Caradonna, vice sindaco per due consiliature.

Rizzi con il vice Caradonna
Rizzi con il suo vice Caradonna

Se maggioranza e minoranza provano a dare vita ad un percorso comune verso le prossime amministrative, il grande enigma è rappresentato dalle alternative. Ci potrebbe essere qualche sviluppo dai movimenti (comitati e Laboratorio della Sinistra) che hanno affrontato con decisione la questione eolico – e le conseguenze di tipo ambientale e sociale -, che sembra evidente diventerà il vero tema della prossima campagna elettorale.

Spesso lo stesso Rizzi è stato messo sul banco degli imputati da Michele Russo, fondatore del comitato No Alta Tensione e membro della sua maggioranza consiliare. Quanto al Movimento 5 Stelle, può contare su un buon numero di elettori, che però finora non hanno dato vita ad alcun movimento organizzato. Totalmente assenti movimenti e partiti di centrodestra: Forza Italia, presente cinque anni fa, si è sostanzialmente liquefatta.