Aquilonia: alla scoperta del rito della “Quarantana”

275

Aquilonia, l’antica Carbonara: terra di confine tra Irpinia, Daunia e Lucania, dove sono custodite gelosamente tante antiche tradizioni che coniugano eredità culturali spesso anche molto differenti tra di loro. Tra le usanze più antiche va senza dubbio annoverata quella della “Quarantana”. Il rito, particolarissimo, prevede la realizzazione di una sorta di pupazzo vestito di nero, fatto con paglia e stoffa, che simboleggia la vedova di Carnevale. Questa specie di fantoccio, appeso al balcone di una casa o a mezz’aria grazie all’utilizzo di funi, tiene in bella vista sette piume di gallina, sei nere e una bianca.

La Quarantana viene issata il Mercoledì delle Ceneri, inizio della Quaresima, che quest’anno cade il 14 febbraio. Da questo momento in poi ogni settimana viene strappata una piuma nera finchè non rimane l’ultima penna, quella bianca, che corrisponde alla Settimana Santa culminante con la Domenica di Pasqua. In buona sostanza si tratta di un calendario popolare, un modo che scandire il tempo durante il periodo forte della Quaresima tradizionalmente votato dalla Chiesa Cattolica al digiuno e alla penitenza in preparazione della Resurrezione pasquale.

É evidente la commistione tra sacro e profano: il colore nero richiama il lutto per la fine-morte di Carnevale; inoltre questo colore ricorda anche che ormai il tempo dei bagordi e degli eccessi è finito e si sta entrando nel mesto e sobrio periodo quaresimale. Il sette, numero delle piume, richiama i sette peccati capitali – ira, avarizia, invidia, superbia, gola, accidia e lussuria – e ogni settimana il popolo, guidato dal clero locale, faceva pubblica ammenda per ciascuno di essi.

Questa pratica va ad arricchire il patrimonio culturale ed immateriale del popolo aquiloniese e merita dunque di essere preservata e tramandata. La tradizione della Quarantana viene riproposta ad Aquilonia grazie all’impegno e all’interessamento dell’Associazione per la gestione del Museo Etnografico “Beniamino Tartaglia”. Per la giornata odierna, mercoledì 14 febbraio, sono stati altresì allestiti laboratori didattici ed interattivi: i più piccoli vengono infatti coinvolti nella realizzazione artigianale di pupazzi e nella preparazione di colazioni utilizzando pane duro e condimenti magri di origine non animale