MVM Marzullo: Aquilonia, la magia del papillon di legno diventa una nuova eccellenza

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AQUILONIA – Sono bastati un matrimonio prima, un capodanno poi e un prototipo da far invidia a nessuno.

Eppure il successo non si è fatto attendere e quel papillon alternativo, creato per gioco, ancora un po’ rozzo ma altamente originale, ha spopolato tra giovani e meno giovani. Il pupillo della ditta “MVM Marzullo” (qui il collegamento alla pagina Fb) di Martina Di Prenda, già specializzata in ricami – noto il telo benedetto -, decori e addobbi, tutti rigorosamente artigianali, è un papillon che nasce ad Aquilonia, ma lascia il segno subito nel circondario e non solo, con un effetto domino tale da incrementare in un anno la sua produzione. Galeotta è stata l’idea stravagante del giovane Vito Di Prenda che, stufo dei soliti accessori, decide di sfoggiare a un matrimonio un papillon diverso, con fiocco in legno, interamente lavorato a mano: dalle sue, di mani. Trovata eccentrica e geniale! È stato così che un farfallino in legno ha fatto la differenza. È stato così che è iniziata la rapida ascesa di un prodotto di nicchia tanto superlativo.

Una fase della lavorazione
Una fase della lavorazione

Un input notevole a questa magica storia del  “fiocco in legno” arriva, poi, con la collaborazione con il maestro orafo Luciano Capossela e con la creazione del papillon gioiello, il farfallino arricchito di pietre preziose, presentato con enorme successo alla 1^ rassegna nazionale di oreficeria artigianale di eccellenza svoltasi a Milano nel 2015. Così, di quella estrosa invenzione Vito, Martina e mamma Pina ne hanno fatto un brand. Tutti pezzi unici, che giungono anche Oltreoceano, i papillon MVM Marzullo sono interamente lavorati a mano, dal disegno all’ultima rifinitura, in un piccolo laboratorio nel centro di Aquilonia. Passione, tanta passione, tenacia, creatività accompagnano ogni volta la scelta delle sete preziose, in modo tale da rendere ogni farfallino un pezzo unico e irresistibile, un’opera d’arte da indossare e ostentare.

“Chi non osa afferrare la spina non dovrebbe mai desiderare la rosa”. Loro ci hanno provato, ci hanno creduto. Il risultato è indiscutibile. Il successo in crescita. Il papillon una nuova eccellenza delle nostre terre, e l’imprenditoria locale ha ora un nuovo modello.

A lui gli occhi.