Aquilonia, ufficiale il ritiro delle deleghe. E dalla maggioranza ancora fuoco su Caputo

151

AQUILONIA – Non sembra placarsi ad Aquilonia il fuoco incrociato all’interno della maggioranza consiliare che sostiene l’azione della giunta guidata da Giancarlo De Vito.

La pubblicazione dell’atto ufficiale di revoca delle deleghe da parte del sindaco non ha per il momento rasserenato gli animi Continuano infatti a volare stracci tra la parte della maggioranza a trazione centrista e Antonio Caputo, (ormai ex) vicesindaco e riconducibile all’area comunista. Dopo l’assemblea pubblica dello stesso Caputo, che ha portato il sindaco proprio a scegliere di ritirare le deleghe (leggi qui) e alla controreplica dello stesso Caputo (leggi qui), dalle pagine di Aquilonia-Carbonara.it, blog curato proprio dall’ala centrista, arriva un’ulteriore risposta sulla vicenda.

L’ultimo articolo, dal titolo “L’incompatibile”, è un attacco durissimo nei confronti dell’ex vice di De Vito. Lo si intuisce a prima vista, vedendo campeggiare una vigletta di Snoopy che afferma: “Più sono vuote le teste, più sono vuote le lingue”. Lo riportiamo integralmente (fonte: www.aquilonia-carbonara.it).

“L’ oratore, in quello che passerà alla storia come “il canto del cigno”, ha giustificato la sua goffa, sgrammaticata e inconcludente uscita pubblica, con presunte incompatibilità tra le forze presenti in maggioranza.

 A noi per la verità questo non ci consta atteso che, come tutti hanno avuto modo di assistere, in questi tre anni questo signore ‘AL PALAZZO’  ha fatto il bello e il cattivo tempo, dispensando buoni consigli a destra e a manca, senza che nessuno lo disturbasse più di tanto.

Il sindaco De Vito e la maggioranza consiliare
Il sindaco De Vito e la maggioranza consiliare

Quindi delle due l’una: o questo strano e ambiguo personaggio non conosce bene il significato esatto del termine oppure, ora che di fatto è stato esautorato, mente sapendo di mentire cercando di impietosire i cittadini con piagnistei e risapute menzogne abbinate a comprovate maldicenze. Ma lo ripetiamo a chiare lettere : i cittadini non sono fessi. Sui rapporti di forza in seno alla maggiorana, e in termini numerici e in termini fisici, ne abbiamo già parlato, e non abbiamo nessuna intenzione di tornare sull’argomento. Possiamo solo aggiungere che in democrazia valgono i numeri, pertanto: consigliamo l’uso di una calcolatrice.

A proposito di incompatibilità, a nostro modo di vedere e di intendere la politica:

– è incompatibile chi al mattino utilizza la carica pubblica per vicende private e la sera organizza rivolte contro il comune stesso;

– è incompatibile chi per tre lunghi anni, scordandosi di tutte le battaglie degli anni precedenti, sta in giunta con due componenti di scuola demitiana e poi lancia strali contro di loro;

– è incompatibile chi, evidentemente perché stanco del ‘lavoro’ svolto la mattina, ha disertato, unitamente ai suoi cangianti gruppi politici, la gran parte delle riunioni di maggioranza sui temi di maggiore interesse per la collettività, PUC e PEC in primis;

– è incompatibile chi si fa presentare in piazza da personaggi che solo due mesi prima affermano su fb di aver fatto ‘comunelle’ con la minoranza consiliare raccogliendo dei fondi per pagare un legale e inviare gli atti alla Procura della Repubblica contro il comune;

– è incompatibile chi si presenta al cospetto dei cittadini dopo tre anni e non elenca un solo argomento di cui si è occupato nella sua funzione di amministratore;

– è incompatibile chi utilizza deleghe istituzionali per compiere atti di nepotismo;

– è incompatibile chi lancia accuse infamanti e pretestuose contro i suoi ex colleghi di maggioranza, annunciando pseudo-dimissioni – che ridicolo -, e poi pretende di stare comodamente col c..o sulla poltrona.

Come abbiamo già affermato, torneremo su questi argomenti che tanto interessano l’opinione pubblica, nei prossimi giorni. Ora la parola passerà al sindaco che questo fine settimana chiarirà, con dovizia di particolari, tutti gli aspetti di questa vicenda.

Infine, su una cosa vogliamo tranquillizzare i cittadini, soprattutto quello che tanto si ‘sbrocca’ sull’argomento e che tre anni orsono non voleva votare Giancarlo De Vito perché in lista c’era ‘Bertinotti’: il PEC avrà finalmente la sua approvazione, e a questo iter ci si è arrivati soprattutto grazie al lavoro del sindaco, dei gruppi politici, tra cui modestamente anche  quello di Aquilonia-Carbonara, e lo staff tecnico del comune che hanno riallacciato i rapporti con l’Università che ha redatto lo studio su cui si basa  il Piano.

Ci dispiace non poter dire la stessa cosa di chi, in questi tre anni, aveva l’obbligo di occuparsene e non se ne è occupato, e oggi pretende, in maniera incompatibile, di metterci il ‘cappello’ sopra”.