Ariano Irpino, diffida per la contaminazione di Difesa Grande

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La Provincia di Avellino ha avviato le procedure di diffida nei confronti dell’ASIDEV per la contaminazione dei pozzi collocati nelle aree esterne alla discarica: a comunicarlo l’On. Maraia

Queste le dichiarazioni dell’on. Generoso Maraia sulla questione inquinamento ad Ariano Irpino, presso la discarica di Difesa Grande, a margine delle decisione della Provincia di Avellino di diffidare l’ASIDEV per la contaminaziona dei pozzi.

«Avevamo denunciato l’inquinamento dei pozzi già ad ottobre 2018, ribadendo continuamente, negli ultimi anni e negli ultimi mesi, la necessità di una bonifica del sito.

L’amministrazione uscente ha provato a negare fino all’ultimo la realtà dei fatti. C’è stato il vile tentativo di negare alla città di Ariano il diritto alla bonifica del sito. Il sindaco Gambacorta fino a ieri ha continuato a dire e a dichiarare pubblicamente che la discarica non inquina, che il sito non è inquinato.

Oggi il nostro ex sindaco viene definitivamente sconfessato. È la stessa provincia di Avellino a dare definitiva conferma alle nostre denunce sull’inquinamento dei pozzi esterni.

Si tratta di un risultato enorme.

L’amministrazione Gambacorta in questi 5 anni aveva di fatto chiuso le porte alla bonifica ed aveva aperto le porte ad una nefasta messa in sicurezza che non avrebbe previsto il ripristino delle matrici ambientali, ma che sarebbe consisitita nella definitiva copertura del sito mediante il conferimento di altri 100.000 metri cubi di rifiuti e la costruzione di un coperchio.

Grazie alle nostre denunce oggi la bonifica è dinuovo  possibile. Il ministero dell’ambiente ha stanziato già quasi 7 milioni di euro per ripristinare l’ambiente e si attende solo che la conferenza dei servizi dichiari il sito “contaminato” per poter procedere con la spesa dei fondi assegnati.

Il nostro impegno sui temi ambientali è continuo e costante e rispediamo al mittente le accuse di strumentalizzazione che ci ha rivolto il candidato a sindaco del PD.

Forse Enrico Franza, fino a pochi anni fa iscritto e militante di Forza Italia, vivendo a Roma non conosce i problemi della città e di questo non possiamo fargliene una colpa.

È un dato di fatto incontrovertibile che il PD e Forza Italia in consiglio comunale hanno fatto di tutto per non spendere i 7 milioni di euro destinati alla bonifica.

Questi soldi sembrerebbero essere stati dirottati verso la realizzazione di un depuratore di cui ad oggi non si sa proprio nulla.

Ieri dopo anni di lotte ci siamo ripresi ciò che avevamo ottenuto grazie all’impegno dell’associazione Ariano in movimento. Chiederemo nuovamente di vincolare i 7 milioni di euro alle nuove attività di caratterizzazione, monitoraggio, messa in sicurezza e BONIFICA, parola che maggioranza e opposizioni volevano cancellare pur di non danneggiare economicamente la società Asi/Dev

Oggi la lista del Movimento 5 Stelle consegna ancora prima della sua elezione un primo grande risultato alla città.

Il nostro impegno non si ferma qui.

Abbiamo un dossier anche sulla discarica di Fosso Madonna dell’Arco. La bonifica di quel sito è stata stimata in oltre 20 milioni di euro e sono in corso attualmente delle indagini perché i mancati interventi hanno determinato uno smottamento dei rifiuti dal sito della discarica verso l’esterno.

Senza di noi sarebbero arrivati ad Ariano nuovi rifiuti e non ci sarebbe stata possibilità di bonifica. Altro che strumentalizzazioni☺».