Asi, Petracca: Belmonte inadeguato, ora diventino agenzie di sviluppo

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LACEDONIA – “Tutti avevamo condiviso l’inadeguatezza al ruolo dell’ormai ex presidente dell’Asi, Giulio Belmonte”.

Non le manda a dire Maurizio Petracca, consigliere regionale dell’Udc e presidente della commissione regionale agricoltura. Petracca, intervenuto a Lacedonia, nel Museo della Religiosità Popolare, nell’ambito dell’incontro pubblico su Progetto Pilota e fondi Psr organizzato dall’amministrazione comunale con la presenza di Ciriaco De Mita, sindaco di Nusco e presidente della Comunità dell’Alta Irpinia.

“Serviva una figura manageriale – ha affermato Petracca -, e avevamo proposto al Pd di individuarne una. Stante lo stallo, abbiamo deciso di puntare sull’esperienza di Sirignano. Ma nessuno ha inquinato nulla, anzi si può dire che la nostra sia stata piuttosto una reazione all’inquinamento dell’acqua”, con riferimento ovviamente alle manovre politiche in seno all’Acs che hanno portato alla riconferma di De Stefano. “E’ quantomeno anomalo che qualcuno, anche sulla stampa, parli di manovre di potere. Oggi l’Asi è in un periodo di autogestione, anche per la sua situazione finanziaria, per cui bisognava puntare su un profilo manageriale”.

Petracca durante l'intervento a Lacedonia
Petracca durante l’intervento a Lacedonia

Stimolato anche dalle dichiarazioni del sindaco di Lacedonia, Mario Rizzi (“Le Asi sono ormai carrozzoni clientelari svuotati di potere”), Petracca ha poi parlato della sua proposta di riforma della legge sulle Asi. “Prevede che le Aziende di Sviluppo Industriale diventino vere e proprie agenzie di sviluppo sul territorio, e che il territorio stesso programmi in maniera attiva il proprio sviluppo industriale. Bisogna che i territori abbiano potere contrattuale sui capannoni dismessi, il cui prezzo, anche per il solo fitto, è alle stelle e completamente fuori mercato”.