Avellino, 2-1 al Lanusei: di nuovo vetta solitaria

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Bisognava reagire e l’Avellino lo ha fatto alla grande nella sfida di vertice contro il Lanusei. La batosta contro l’Atletico è presto dimenticata alla luce del 2-1 finale che quest’oggi consegna di nuovo la testa della classifica all’Avellino.

FORMAZIONI – Consueto 4-4-2 per Archimede Graziani che cambia qualcosa, fatto che non passa inosservato. Dentro finalmente Mithra che torna dopo un’assenza che si è protratta in pratica dalla prima giornata: lui gioca terzino e Parisi si alza a centrocampo. A metà campo ancora fuori Matute e quindi Graziani opta per l’accentramento di Tribuzzi accanto a Gerbaudo e fascia destra affidata al rientrante e tanto invocato in settimana, Eleoenai Tompte.

Avellino, SSD
Undici titolare dell’Avellino contro il Lanusei: tra le novità di formazione quest’oggi c’è il rientro di Mithra dal primo minuto.

Gli ospiti rispondono con un 4-3-3 che vede il numero 7 Andrea De Montis in cabina di regia, mentre il punto di riferimento offensivo degli ospiti, quest’oggi in completo verde, è costituito dal classe ’97 Gabriele Bernardotto.

Avellino, SSD, Lanusei
Undici titolare del Lanusei allenato da mister Aldo Garini

PRIMO TEMPOIl Lanusei comincia con buon piglio e prova a frasi vedere spesso dalle parti di Lagomarsini, senza mai fare nulla di concreto. Torna titolare Tompte che si fa vedere subito con una galoppata sulla destra al 4′ di gioco, con La Gorga che chiude bene in angolo. Due minuti dopo e colpo di testa dello stesso Tompte molto debole tra le braccia del numero 1 degli ospiti. All’8 Gerbaudo ci prova dalla distanza con il suo sinistro che da più di qualche grattacapo all’estremo difensore in tenuta rossa.

L’Avellino non ci sta e comincia a macinare gioco, specie sulla destra con l’asse composto da Tompte-Tribuzzi (quest’ultimo oggi schierato come centrale accanto a Gerbaudo) macina terreno e chilometri in quantità. Al 9′ passaggio troppo leggero di Tompte all’indietro e Bernardotto per poco non ne approfitta calciando a lato. Un respiro di sollievo per gli aficionados dell’Avellino. 16′ di gioco e Lanusei ancora una volta pericoloso: una macchietta teatrale confezionata da Parisi e Gerbaudo regala a De Montis lo spazio per la conclusione mancina che va fuori di poco, con tanto di illusione ottica del gol.

Una fase di studio, con il Lanusei che cerca più il palleggio rispetto all’Avellino, finora non molto protagonista, complice un atteggiamento leggermente attendista e volto al contropiede affidato ovviamente alla velocità e alla vivacità di Tompte.

Al 27′ ennesimo corner per l’Avellino, che spesso si fa pericoloso da calcio piazzato: buona conclusione di Sforzini, ma tutto vano per fuorigioco. Al 29′ buon angolo conquistato dal Lanusei che lo spreca però malamente favorendo il contropiede dell’Avellino che Parisi spreca a sua volta mettendo nel mezzo uno spiovente che in realtà è un cioccolatino per La Gorga. 33′: buona punizione conquistata da Parisi con un bel gioco di gambe a saltare l’avversario: ne esce uno schema ben congegnato, ma mal elaborato. Al 37′ un’occasione che sbuca fuori dal nulla: un sinistro ciabattato di Tompte pesca involontariamente De Vena, che in estirada calcia a lato; buona chance per l’Avellino che comincia anche ad uscire dal suo guscio.

40′ – VANTAGGIO AVELLINO – Altro calcio d’angolo per l’Avellino: stavolta la pennellata in mezzo di Gerbaudo è praticamente perfetta per la testa di capitan Morero che insacca l’1-0 per i Lupi.

Si chiude qui in pratica la prima frazione di gioco, con l’Avellino che trova un tutto sommato meritato vantaggio. Un vantaggio che arriva a firma di Santiago Morero che ad inizio settimana aveva un pò suonato la carica: piccole coincidenze o stranio scherzo del destino poco conta, l’importante è il vantaggio dei Lupi, che stanno reagendo bene dopo la batosta patita contro l’Atletico.

SECONDO TEMPO – Pronti, via e si ricomincia con il Lanusei che va alla ricerca del pareggio. Al 4′ punizione pericolosa conquistata dal Lanusei, forse meglio dire regalata dall’Avellino, che il numero 10 Ladu mette al lato (si il gioco di parole è voluto, ndr) ma di poco: piccolo campanello d’allarme per l’Avellino. Campanello d’allarme che al 6′ diventa solo allarme.

7′ – PAREGGIO LANUSEI – Ingenuo fallo in area di Dondoni che costa il rigore ai Lupi: Ladu dal dischetto ci riprova e stavolta non sbaglia, calciando abbastanza centrale con Lagomarsini che non può nulla benché sfiori la sfera. Cambio inaspettato con Tompte che lascia il posto a Buono.

11′ – PALO AVELLINO – L’Avellino reagisce di cattiveria, specie con Parisi che sulla sinistra si beve due avversari e calcia in pratica sulla linea di fondo colpendo il palo alla destra di La Gorga.

Si riprende con una fase di stallo tra le due squadre, con qualche sortita da una parte e dall’altra che può spezzare l’equilibrio, come una discesa di Parisi sulla sinistra che a tratti sembra incontenibile. Graziani prova ad interrompere la monotonia inserendo CN7 al posto di uno spento Sforzini, che in tutta la gara avrà toccato una decina scarsa di palloni: archiviamola sotto l’appellativo di una giornata non positiva. Non positiva anche la giornata dell’arbitro, che sorvola su un tocco di mano manifesto da parte di uno del Lanusei ed ammonisce Gerbaudo che va giustamente a protestare. Sorvoliamo, di nuovo.

24′ – VANTAGGIO AVELLINO – Un fallo di mano toglie, un altro dà e questo porta in consegna all’Avellino un calcio di rigore che De Vena, glaciale, trasforma senza esitazione.

La partita a poco a poco va a scemare d’intensità: il Lanusei prova a reagire ma l’Avellino si chiude bene cerca il contropiede quando può mantenendo tuttavia un pressing abbastanza alto. Si passa dunque ad una fase di gioco spezzettata, dove il protagonista è più il fischietto del signor Bianchini di Perugia piuttosto che i 22 in campo. Nell’assopimento generale, per poco da un corner non ci scappa il secondo pari del Lanusei, con Lagomarsini che si supera ben due volte sventando la minaccia.

Accade anche l’incredibile sul finire di gara: Gerbaudo sta per essere sotituito e fa per uscire dal lato del tunnel; un malinteso lo spinge ad andare verso l’altra parte del campo, verso le panchine. Tutto in 15 secondi, troppi per il direttore di gara perugino che lo ammonisce per la seconda volta e lo espelle. Dalla sala stampa, tutti restano allibiti, senza parole, solo incredibile.

Finisce qui la partita: l’Avellino batte il Lanusei e si riprende la testa della classifica.