Avellino, altra sconfitta in trasferta: 2-1 in casa dell’Aprilia

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FORMAZIONE

Avellino che conferma lo schieramento con il 4-3-1-2 in cui non figura Gerbaudo, cui è stata risparmiata questa gara alla luce di qualche problemino; al suo posto Buono, che con Acampora agiscono ai fianchi di Matute. In avanti De Vena e, un pò a sorpresa, Nicola Ciotola. Difesa confermata in toto. Panchina per il neo-arrivato Capitanio.


PRIMO TEMPO

13′ – Contropiede Avellino: Tribuzzi appoggia a Ciotola, che non scambia di nuovo con il numero 19 ma serve Buono che si era proposto sulla destra; la palla messa nel mezzo viene messa in corner. Buona occasione creata dai Lupi.

20′ – Morero apre di esterno destro verso Ciotola; la sua condizione palla è volta a servire De Vena che non controlla bene ed alza un campanile preda dell’estremo difensore dell’Aprilia.

23′ – VANTAGGIO APRILIA – Oliveira, solissimo prende la mira e spara un destro che si stampa sulla traversa; la respinta è catturata da Corvia, che sotto porta non perdona ed insacca l’1-0 per i romani, battendo Lagomarsini sul secondo palo. Difesa distratta all’inverosimile quella avellinese, che dopo due gare concluse a porta inviolata, subisce la 10° rete stagionale.

24′ – Ancora Aprilia pericoloso, con l’Avellino un pò in bambola: Vitolo, che di mestiere fa il terzino sinistro, giunge a calciare dalla distanza, ma Lagomarsini respinge.

30′ – Buon sviluppo di manovra dell’Avellino che giunge bene sulla trequarti con uno scambio Ciotola-Tribuzzi, ma la conclusione di quest’ultimo è velleitaria e debole.

32′ – Ciotola ci prova dal limite, ma il suo sinistro è debole e facile da controllare per l’estremo difensore di casa.

34′ – La generosità di Tribuzzi porta al recupero palla sulla trequarti campo di casa, lo sviluppo dell’azione porta ad un cross di Patrignani sul quale la difesa dell’Aprilia fa un mezzo pasticcio, cui rimedia il fischietto dell’arbitro che chiama un fallo in attacco.

35′ – Ciotola, quest’oggi visibilmente più in giornata, viene servito da un filtrante di Tribuzzi; il sinistro ad incrociare del numero 7 finisce fuori di un soffio. Avellino che affonda bene sulla destra dei padroni di casa, complice l’eccessiva libertà di cui gode Tribuzzi.

46′ – RADDOPPIO APRILIA – Suicidio sportivo di Patrignani che cerca una finezza a metà campo; risultato: palla persa e contropiede regalato all’Aprilia che non lo spreca; tre tocchi e Lagomarsini battuto per la seconda volta. Sciocchezza enorme commessa dall’Avellino.

Si chiude qui il primo tempo, con un passivo di 2-0 ai danni dell’Avellino, passivo che è un pò bugiardo, perché l’Aprilia ha capitalizzato i soli due tiri che ha avuto a disposizione, accorciando le linee dopo il primo vantaggio ma non difendendo al meglio, visto che l’Avellino qualche occasione, sebbene nessuna pericolosissima ad eccezione del tiro di Ciotola, l’ha costruita. Gol che va da sé definire evitabili, visto che al primo si ottemperava con un pò più di attenzione, mentre il secondo è stato quasi letteralmente offerto su un piatto d’argento da Patrignani.


SECONDO TEMPO

4′ – GOL AVELLINO – Punizione per l’Avellino; la palla filtra e Ciotola è il più lesto a raccogliere la sfera, a controllarla di petto e a battere il portiere avversario. 2-1 per i padroni di casa.

5′ – RIGORE PARATO DA LAGOMARSINI – Pronti, via e calcio di rigore per l’Aprilia. Mikhaylovskiy va a vuoto ed atterra l’avversario con conseguente massima punizione assegnata all’Aprilia. Corvia si incarica della battuta ma Lagomarsini la fa sua in due tempi.

16′ – Avellino tambureggiante, con Ciotola che si beve con un paio di finte Telloni e mette nel mezzo per Mentana (subentrato), il cui piattone è troppo debole per impensierire Saglietti. Bene comunque la reazione dell’Avellino.

Tanta mole di gioco, ma poca sostanza per l’Avellino che prova a reagire di cattiveria, con la grinta. Nel finale di gara, 3-4-3 offensivo per Graziani, con Tompte che si aggiunge in attacco a De Vena e Mentana.

36′ – Rosania salva il suo portiere dalla capitolazione. Mentana pescato solo in area si appresta a calciare, ma la estirada del numero 5 di casa salva tutto.

50′ – Palla messa in mezzo alla disperata da Tribuzzi: non ci arriva Morero, non ci arriva De Vena, ci arriva Saglietti che la blocca, mettendo fine all’ultimo attacco sia dell’Avellino che della gara.


COMMENTO

Secondo tempo di attacco per l’Avellino che doveva reagire alle due scoppole prese nel primo tempo. E lo fa anche bene, accorciando subito le distanze con l’uomo che non ti aspetti, Ciotola, tra i migliori (o tra i meno peggiori) dei suoi. Tutto sommato, abbiamo visto un Avellino a due facce: quello del primo tempo è stato un Avellino davvero inguardabile, quello del secondo quantomeno ci ha messo tutta la grinta possibile. Fuori casa bisogna cambiare mentalità, perché il rendimento esterno dei Lupi è davvero pessimo, alla luce del fatto che ad eccezione del solo Monterosi, l’Avellino lontano dal “Partenio” ha perso contro tutte le squadre di alta classifica. Purtroppo ancora una volta, a domenica l’appuntamento con il riscatto.