Avellino-Atletico, le dichiarazioni del post-match

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L’Avellino vince ma non convince appieno. Le due squadre si sono essenzialmente divise le due frazioni di gioco ed alla fine a fare la differenza è stata la rete siglata da De Vena, arrivato a quota 15 reti stagionali. Queste le dichiarazioni di alcuni dei protagonisti del match tra Avellino ed Atletico, scese in campo oggi al “Partenio-Lombardi”.

VIGNA – ALLENATORE ATLETICO

  • Inevitabile chiederle cosa è successo nel finale, troppo frizzante.
    • “Voglio solo parlare di calcio, sono qui da due settimane. Posso solo dire che quello che è successo è inconcepibile e che non mi fa piacere, chiunque sia stato a cominciare, sia che sia uno dell’Avellino che uno dei miei. Non va fatto”.
  • Quanto ha pesato l’assenza di D’Andrea?
    • Ha pesato molto, così come ha pesato l’assenza di altri giocatori e qualche acciacco di troppo, come ad esempio quello di Tornatore. Dal punto di vista tecnico e tattico, siamo stati molto meglio nel secondo tempo rispetto al primo, dove abbiamo sbagliato troppo. Anche in dieci, abbiamo dato prova di grande carattere”.
  • Ritiene che l’Avellino abbia meritato la vittoria?
    • “Se devo andare ai punti, l’Avellino ha meritato di più nel primo tempo; nel secondo tempo, il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. L’Avellino doveva fare questa partita ma noi ci siamo comportati benissimo”.
  • Forse la vostra pecca è stata concludere poco verso lo specchio della porta.
    • “Lì è un discorso un pò più complesso, non dipende solo dagli attaccanti, ma anche dal centrocampo. Ad esempio, Santarelli ha fatto una grande partita ma non ha le caratteristiche del nostro play”.
  • Avete avuto troppo spazio per palleggiare, specie nel secondo tempo.
    • “Questo forse è stato un errore da parte del mister (Bucaro, ndr), che ci ha lasciato troppo spazio di manovra. Alla fine poi resta il risultato, ma noi ci portiamo dietro la grande prova di carattere e l’atteggiamento”.

DONDONI – DIFENSORE AVELLINO

  • Partita molto strana. da salvare forse c’è solo il risultato, non solo per l’epilogo ma anche per quello che potevate e che non avete fatto.
    • “Il risultato era la cosa più importante, per questo siamo facili di aver portato tre punti a casa”.
  • Dal punto di vista personale, complimenti per la tua prestazione; sei riemerso nel momento in cui ti stavi un pò perdendo.
    • “Ringrazio il mister per la fiducia, devo continuare così, continuare a lavorare con la giusta umiltà”.
  • Cosa è successo in campo alla fine?
    • “Sono arrivato dopo; io ero lontano quindi non so cosa sia successo in particolare. Dopo le tensioni e la partita dell’andata persa, oggi andava vinta e basta”.
  • Sabato non è una partita come le altre. O si vince o il primo posto va nel cassetto dei ricordi.
    • “Dobbiamo vincere per dare un segnale forte”.
  • Cosa manca al reparto, che per essere un squadra che punta ala vertice, subisce ancora troppo?
    • “I numeri parlano. Oggi il fatto di non aver subito è un buon segnale. Stata una partita importante, dobbiamo continuare così, lavorare e mettere tutto in pratica sul campo. Sarebbe stato bello segnare, ci riproverò sabato”.
  • Questa vittoria, secondo te, ha ricucito lo strappo tra la squadra ed i tifosi?
    • “L’ambiente ha bisogno di credere in noi, e la vittoria di oggi ha contribuito in questo senso secondo me”.

BUCARO – ALLENATORE AVELLINO

  • Al di là di qualche situazione particolare, non si è vista oggi una grandissima gara. Sabato c’è il Lanusei e dovrai preparare la squadra non nelle condizioni migliori.
    • “Non sono d’accordo sulla gara. Dopo le tensioni di questa settimana, i ragazzi hanno fatto una bella gara, importante. Non so cosa sia successo alla fine, ma sono cose che nel calcio possono accadere”.
  • Sul finale, come mai l’ingresso di Ciotola e non di Pepe?
    • Sono due giocatori che si assomigliano, Ciotola penso sia stata la scelta giusta. Magari da fuori è facile commentare, ma da dentro è più complesso. Alla fine, contano anche le tensioni, e forse la troppa voglia di portarla a casa. Non è facile, anche se hai uno squadrone”.
  • Un pò di autocritica, quella sana, la farai?
    • “Credo di averla sempre fatta, e mi sono sempre preso le mie responsabilità. Io sono qui ad allenare, sia con i miei pregi che con i miei difetti. Sono critico, perché sono anche molto esigente”.
  • Abbiamo problemi in attacco. Se si risolve il caso Alfageme, bene, in caso contrario cosa si farà?
    • “Speriamo si possa risolvere questa situazione. La Serie D ha regolamenti molto particolari; se non avremo Alfageme, andremo avanti così come siamo”.
  • Secondo lei, l’Avellino di oggi, può impensierire il Lanusei?
    • “Secondo me la squadra ha fatto bene, ma potevamo gestire meglio. Arriviamo bene alla sfida per come è arrivata oggi la vittoria; vedremo sabato.
  • Il Lanusei.
    • “Stanno facendo un gran campionato, poi quando vinci subentra l’entusiasmo”.
  • Sul rapporto tra squadra e tifosi.
    • “Devo ringraziare i tifosi per quello che hanno fatto ieri e oggi. Ieri ci hanno dato una grande spinta, oggi ci hanno dato una mano importante; sono stati spettacolari”.
  • Un parere sugli esterni e sul finale di gara. 
    • Ho visto che la squadra si era chiusa un pò troppo e non riusciva a ripartire, quindi meglio un difensore in più. Tribuzzi fantastico, Da Dalt, specie nel primo tempo, è stato troppo vittima della tensione”.