Avellino, Capuano: “Torneremo a gioire. Lavoro in una società forte. Il mio tempo lo passo dedicandolo all’Avellino.”

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Parola al mister Ezio Capuano, che in una video pubblicato dalla società, ha toccato diversi argomenti: dall’epidemia al suo Avellino e concludendo con il suo tempo libero. Qui la possibilità di vedere il video in questione.

CORONAVIRUS

“Il mio pensiero va alla popolazione che soffre di più dell’Irpinia, Ariano Irpino. Ma il pensiero, un abbraccio va a tutti coloro che hanno perso un caro, che in questo momento stanno soffrendo. Sono convinto che sconfiggeremo questo verme e torneremo alla vita normale, a gioire. Quando tutto sarà finito, alla prima domenica utile, vi aspetto tutti allo stadio: quella partita la vinceremo per voi. Il mio pensiero è unanime con quello della squadra”.

IL PERCORSO DEL SUO AVELLINO

“I nostri sono numeri importanti. Dal mio esordio saremmo settimi, a pari punti con la Ternana. Abbiamo una media punti da 1.50, una media da alti play-off. Dopo la Reggina, siamo la squadra con più alta imbattibilità, circa 364 minuti, grazie alla nostra migliorata solidità difensiva. La cosa che è più importante è che i primi quindici minuti sono devastanti per le altre squadre: ciò significa che ho un gruppo che lavora bene in settimana. Il merito è tutto dei ragazzi e la crescita di questi è ciò che inorgoglisce di più. La valorizzazione dei giovani è determinante per ogni società. Un piccolo merito anche allo staff”.

LA PARTITA PIÙ BELLA E QUELLA PIÙ BRUTTA

“Spesso l’Avellino ha giocato un buon calcio: una squadra equilibrata, che sa stare in campo, che gioca un calcio propositivo. La partita più bella è quella di Monopoli, sotto l’aspetto tattico e dell’intensità. Partite brutte, che non mi sono piaciute, ce ne sono state poche: quella che di sicuro non mi è piaciuta è stata quella di Caserta“.

IL RAPPORTO CON I CALCIATORI E CON LA SOCIETÀ

“I contatti con i giocatori, così come con lo staff, sono frequenti. Spessissimo, a prescindere dal lavoro, ci parlo anche personalmente. Col direttore Di Somma, mi sento anche quattro volte al giorno. Mi sento in una delle società più forte d’Italia, non a livello economico, ma per come è strutturata: così per un allenatore è molto più semplice. Forse dopo anni, oggi, mi sento di dire che lavoro in una società forte, una società che ha un futuro, degna di questo nome”.

IL TEMPO LIBERO

“Il campo mi manca tantissimo. Le giornate le passo per l’Avellino calcio: vedo qualche film, ma la maggior parte della giornata la passo a guardare partite, vedendo i nostri errori con i miei collaboratori. ci interfacciamo spesso con i calciatori. Così passo il mio tempo: dedicandolo all’Avellino“.