Avellino, la carta d’identità dei nuovi arrivati

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L’Avellino si è mosso sul mercato con molto anticipo ed ecco dunque che nella giornata di martedì arrivano tutte le ufficialità del caso, in particolare quelle che legano i colori biancoverdi all’immediato futuro di Di Gregorio, di Molinaro, di Kawaya e di Marten Wilmots, fratellino di Reno, arrivato in Irpinia la scorsa stagione. Giocatori di sicura prospettiva ma che magari non tutti conoscono, ecco quindi qualche informazione in più su alcuni dei protagonisti della prossima stagione.

DI GREGORIO – Arrivato in prestito dall’Inter, Michele Di Gregorio è un giovane portiere classe 1997, che nella scorsa stagione ha militato nelle fila del Renate, in Lega Pro. Numeri alla mano, il portierino di scuola nerazzurra ha disputato tra i professionisti 37 gare, sì subendo 36 reti, ma mantenendo la propria porta inviolata per ben 14 volte: una statistica che la dice lunga su questo ragazzo che promette bene ma che deve sprezzassi ancora un pò. Capacità che ha messo in mostra in questa stagione anche in Coppa Italia, dove ha condotto il Renate fino al terzo turno, uscendo con la SPAL ma superando tra le altre l’Empoli, eliminato grazie alle parate del 20enne, che nella lotteria dei rigori ha ipnotizzato in ordine Donnarumma, Veseli ed El Kaddouri, non proprio gli ultimi arrivati. Le sensazioni di partenza sono buone, nella speranza che queste possano trovare conferma durante la prossima stagione, anche perché tutto lascia intendere che il ruolo di titolare spetterà a lui.

MOLINARO – Dalla Serie D alla Serie B, un bel balzo quello compiuto da Salvatore Molinaro in questa sessione estiva di calciomercato. Su lui c’era l’interesse di un altro paio di squadre di B ed altre di Lega Pro, ma grazie ai consigli del suo ex tecnico ed ex calciatore biancoverde Alessandro Pellicori, il suo trasferimento ad Avellino è stato agevolato. Venti anni compiuti a marzo, il ragazzo cresciuto nelle giovanili del Cosenza ha disputato la scorsa stagione con la maglia della Palmese, calcando il terreno di gioco per 34 volte e mettendo a segno 7 reti: non male per uno che di mestiere ama fare l’esterno d’attacco, benché non disdegni giocare in zona centrale. Potrebbe trovare poco spazio nel 3-5-2 di base che vorrebbe attuare mister Marcolini, ma costituirebbe una valida opzione in caso di passaggio ad un modulo con tre punte.

KAWAYAAltra stagione, altro belga per l’Avellino, che spera di aver pescato bene ancora una volta, dopo l’ottima resa di calciatori come Bastien, Omeonga ed ultimo Ngawa. Quest’anno le aspettative sono tutte su Andy Kawaya, proveniente dal Mechelen, da dove arriva in prestito con diritto di riscatto che potrebbe tuttavia tramutarsi in obbligo. Maestro della fascia sinistra, nasce come esterno di centrocampo, salvo poi ampliare il suo raggio d’azione come ala: un polivalente, adatto ad ogni schema di gioco. Nella sua carriera, si è messo in mostra, in particolar modo, nella UEFA Youth League, con l’RSC Anderlecht U19, club con il quale ha disputato 11 gare nella competizione, mettendo a referto nella stessa 4 gol e 9 assist.

WILMOTSSembra un déjà-vu ed è pressoché così, visto che un Wilmots è arrivato ad Avellino già nella scorsa stagione. Se l’anno scorso è toccato a Reno, adesso tocca al suo fratello minore Marten, proveniente dallo Standard Liegi che avrebbe voluto tanto trattenerlo, senza però convincere il ragazzo che segue dunque le orme del fratello, messosi in mostra sul finale della scorsa stagione, un piccolo exploit che gli è valso le attenzioni del Frosinone pronto a strapparlo all’Avellino. Piccola differenza, il più giovane dei Wilmots gioca sulla trequarti e diversamente dal fratello, dovrebbe essere aggregato alla Primavera dei Lupi.