Avellino, il Cassino dietro alla lavagna: 3-0 ai laziali

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Oltre tremila, per la precisione circa 3600 tra abbonati e paganti, cuori biancoverdi a spingere la squadra quest’oggi al “Partenio-Lombardi” dove va di scena lo scontro di vertice tra Avellino e Cassino, rispettivamente prima e seconda del girone C di serie D. Una spinta tale che gli uomini, o per meglio dire, i ragazzi di mister Archimede Graziani hanno trasformato poco a poco in vittoria, vittoria che lancia i biancoverdi, sempre più soli in vetta.

PRIMO TEMPO – La gara è una di quelle che non ci si può permettere di prendere sottogamba e l’Avellino di certo non lo fa, difatti l’avvio dei Lupi è ben più che arrembante e già al secondo minuto di gioco il Tagliagole Sforzini ha una buona occasione per gonfiare la rete per la terza gara consecutiva. Avversario dell’Avellino è il Cassino, da molti giudicato squadra pericolosa ed i 9 punti in classifica prima di questa gara ne sono la prova e se questa non bastasse c’è l’atteggiamento della squadra di mister Urbano che non ci sta a farsi schiacciare e poco a poco riesce a trovare anche un buon posizionamento sul terreno di gioco, in grado di annullare la fase offensiva dei Lupi ed al contempo di favorire la propria, specie sulla destra, dove l’under Tribelli ha dato tanto filo da torcere al nostro Parisi, quest’oggi un pò sottotono, al pari di altri giocatori, come Gerbaudo che però quasi pesca dal cilindro un sinistro ben disinnescato da parte del portiere avversario. Si contano almeno tre occasioni pericolose anche per i laziali, che però non riescono mai a capitalizzare, complice anche qualche buon intervento di Lagomarsini ed un salvataggio sulla linea di Morero su un piattone destro a porta sguarnita. La prima frazione si chiude su un giusto 0-0 che rasenta al meglio le capacità delle due squadre, che sostanzialmente si sono divise la prima parte di gara.

SECONDO TEMPO – Il secondo tempo riparte esattamente come era cominciato il primo, con l’Avellino che spinge a fondo sul pedale destro e trova immediatamente il vantaggio, arrivato ad opera di Tribuzzi, che punta due uomini e poi calcia a giro sul secondo palo e palla che si insacca nell’angolino basso alla destra del portiere avversario. La gioia non dura se però non si difende bene e l’Avellino rischia subito con un pallone messo in mezzo un pò così e spazzato alla meglio da Sforzini, molto prezioso in questo caso in fase difensiva. Ottavo della ripresa e Cassino pericoloso, con un colpo di testa di Prisco che impensierisce e non poco Lagomarsini che non può far altro che sperare che la palla vada fuori. Fatto uno, perché non farne un altro? Ottimo ragionamento quello di Sforzini che sfrutta una grave disattenzione difensiva ospite e con un fallo di mano avversario si procura un rigore che il numero 32 biancoverde non sbaglia. 2-0 e Cassino all’angolo, o per meglio dire, passateci la battuta, dietro la lavagna. Da qui parte la gestione della gara da parte dell’Avellino, che prova a farsi vedere di tanto in tanto, magari in ripartenza e con qualche tiro dalla distanza, come al 26, con un buon destro di Matute messo in angolo. Al 33′ altro errore difensivo avversario (difesa davvero in bambola nella seconda frazione) e Mentana, subentrato nel mentre ad un non vivacissimo Ventre, prova a servire Sforzini che di mezza girata trova l’opposizione del portiere avversario. Qualche altro giro di orologio e Gerbaudo ci prova direttamente da calcio piazzato, ma la palla si spegne sul fondo e sufficientemente lontano dai pali. Da segnalare assolutamente gli applausi a scena aperta per Sforzini che lascia il posto a Nicola Ciotola. Recupero e gara che dopo il 2-0 casalingo non ha avuto più nulla da dire, a parte un’occasione mastodontica sprecata da Matute e la facile rete del 3-0 siglata Carbonelli.

CONSIDERAZIONI – è stato il primo scontro diretto, classifica alla mano, per l’Avellino ed il test si può definire ben superato. Un primo tempo caratterizzato da tanto studio da parte di entrambe le squadre, una seconda frazione che invece ha visto l’Avellino avere troppa più benzina e voglia di vincere rispetto alla compagine laziale, che non è riuscita a replicare l’ostruzione che ben aveva opposto ai Lupi nella prima frazione. L’Avellino schizza sempre solo in cima alla classifica e cosa ancora più importante, quest’oggi ha messo in campo una prestazione ed una gara che davvero fanno leccare i baffi a tutti coloro che fanno parte della afición biancoverde.