Avellino-Castiadas, le dichiarazioni del post-gara

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Ritorno alla vittoria per l’Avellino, che batte il Castiadas per 1-0, dominando la gara e sbagliando un rigore nel finale con Ciotola. Bene così comunque per l’Avellino, che vince e quasi convince del tutto; cosa può far storcere il naso è il risultato, troppo riduttivo rispetto al divario intercorso tra le due squadre scese in campo quest’oggi al “Partenio”. Queste le dichiarazioni di alcuni tesserati nel post-gara, ribadiamo, vincente per i Lupi.


MENTANA

  • Cominci a trovarti bene in questa squadra? Migliori?
    • Comincio a migliorare, specie grazie all’aiuto di Sforzini e De Vena. Sto lavorando specie sul piano tecnico, a discapito di un fisico già ben formato.
  • Emozionato di far parte di questa squadra?
    • Bella sensazione, è una piazza molto importante e merita palcoscenici molto più importanti. Ho avuto la fortuna di essere qui già l’anno scorso con la Primavera, sono qui grazie a Novellino che mi ha visto e portato in prima squadra.
  • Sembra che giochiate tutti un pò timorosi. Come mai?
    • Spesso è la troppa fretta di segnare, altre volte la palla non vuole entrare. A volte è solo questione di sfortuna.
  • Ci pensi mai a segnare?
    • La prima cosa che faccio prima di scendere in campo, segnare e far esultare quella curva.

PARISI

  • Festeggiare il compleanno con una vittoria e un’ottima prova è il miglior regalo che potevi fare a te, alla società ed ai tifosi.
    • Sono orgoglioso, spero di continuare così, specie in casa. sono contento di essere diventato maggiorenne e spero di poter portare onore alla piazza e all’obiettivo che tutti noi vogliamo raggiungere.
  • Complimenti per come sta giocando.
    • Nel calcio di oggi bisogna saper fare tutti i ruoli; io sono disposto a fare il meglio possibile e a giocare dove vuoi il mister, bisogna essere sempre pronti.
  • Si dice che i giovani spesso vengono aiutati dai più anziani. Come avete fatto oggi con Ciotola che ha sbagliato il rigore?
    • Dopo il rigore sbagliato, oggi lo abbiamo consolato tutti; spero di dargli una mano moralmente, lui è bravo bisogna avere fiducia.
  • Cosa significa giocare per l’Avellino?
    • Indescrivibile. Io sono irpino puro e cerco sempre di fare il meglio.

GRAZIANI

  • L’importante oggi era vincere ed è stato fatto. Bene il primo tempo, poi un pò più di svago nel secondo. Un giudizio sulla gara.
    • Piano piano arriviamo a quagliare tutto. Dopo undici domeniche, vi posso idre che mi accorgo giorno dopo giorno di come sia difficile, avere l’obbligo sempre e comunque di dover fare risultato. Oggi dopo il vantaggio è stato più difficile, perché spesso sei portato a interrompere il tuo gioco, sfavorendo il tuo. Oggi bisognava vincere ed i ragazzi lo hanno fatto in modo importante.
  • Senza togliere nulla ai sardi, era chiaro che oggi tutto sarebbe dipeso soltanto dall’Avellino. Lo scopo è stato raggiunto, in più le ultime due gare a porta inviolata; significa che la scelta del centrocampo a tre comincia a pagare?
    • sta pagando il fatto che i ragazzi hanno più convinzione. Loro hanno sempre voglia di fare risultato, non importa come, se col gioco o meno. col tempo il gruppo sta acquisendo certezze; poi ricordo sempre che il calcio va a momenti, che ruotano velocemente. Noi siamo stati solidi e fino al gol subito non c’è stata nessuna uscita dei sardi; io sono contento della prestazione.
  • Oggi sono arrivati tanti cross dagli esterni senza Sforzini al centro dell’area. Arriverà quindi un attaccante prima di dicembre, visto che gli altri non sono di peso come lui?
    • Cosa succede nel mercato non lo so, non è compito mio. Il mio compito è allenare e lavorare con questi calciatori. Vero che oggi sono arrivati molti palloni dall’esterno, ci prepariamo per quando ci sarà l’ariete. Avevamo preparato la gara per attaccare all’interno e quando lo abbiamo fatto, lo abbiamo fatto bene. Oggi la cosa più importante era dare continuità ai risultati.
  • Servono attaccanti forti se si vogliono vincere i campionati.
    • Nell’immediato, non si è parlato di nulla. C’è un direttore, c’è una società ma se finora non è arrivato nessuno un motivo ci sarà: o è come quelli che già abbiamo o non è possibile prenderlo. Allora bisogna aspettare. La società sa di cosa ho bisogno, abbiamo delle riunioni programmate e sappiamo dove migliorare.
  • Cosa aggiungono Di Paolantonio e Capitanio all’Avellino?
    • Siamo contenti siano arrivati; adesso sono sotto osservazione del medico e del preparatore atletico. Spero possano darci tutta la loro esperienza ed un ricambio nei momenti importanti. Essendo due ragazzi presi ieri, è giusto valutarne le condizioni. Quando si sta fermi, correre non basta, quindi con calma.
  • Qualcosa sull’Aprilia di mercoledì. Ci sarà turnover?
    • Vorrei farlo, tante volte non posso. Da sei domeniche sto col cuore in mano, perché ogni giorno abbiamo una problematica. Prima di preparare il lavoro passo in infermeria a vedere quanto effettivi ci sono. Già da ora scommetto che martedì sera arriverò con tanti interrogativi e mercoledì affrontiamo una squadra importante.
  • Quando vedremo in campo i nuovi arrivati?
    • Ora sono sotto osservazione. Se noi abbiamo questi punti punti è solo grazie a questi signori, quindi prima di cambiare, almeno io, ci penso due volte. I nuovi devono inserirsi nel gruppo, vedere come funziona e poi potranno scendere in campo.
  • Difficile lavorare con i ragazzini? Servono due under di spessore?
    • Parisi ha una libertà mentale che gli permette di essere un 2000 vecchio, perché non pensa quando gioca; quando lo fa, va in difficoltà, come oggi ed allora cala di furore e agonismo. Quanto al portiere, Pizzella lo stiamo facendo crescere bene; a volte fa cose da buon portiere, altre volte fa errori da bambino. Stiamo lavorando perché lui può essere il futuro. La società sta cercando under di spessore, alcuni listiamo già visionando. Bisogna solo vedere quando e se si potrà fare qualche operazione.