Avellino-Catania, le pagelle: male la catena di sinistra, si sveglia Albadoro

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Non comincia bene il cammino dell’Avellino, al ritorno in Serie C: in quella che è diventata una gara di allenamento, il Catania si è imposto con un punteggio inaspettato, forse da entrambe le parti. Male l’Avellino, sia come collettivo che come singoli. Queste le pagelle dei biancoverdi.

DIFESA

ABIBI – 5.5 – Dopo la bella prestazione contro il Bari, quest’oggi è stato messo nel mirino del Catania, ed è stato bersagliato da ogni lato del campo. Una giornata che ricorderà.
ZULLO – 6 – Uno dei sufficienti nel reparto arretrato. Dal suo lato, il Catania non ha avuto gioco facile, al contrario di quanto successo sull’altro versante.
MORERO – 6 – Si salva anche lui insieme a Zullo. Ordinato e pulito.
LAEZZA – 4.5 – Panico dalla sua parte con Dall’Oglio e Sarno che hanno letteralmente banchettato nella sua zona di competenza.

CENTROCAMPO

CELJAK – 5 – Voto leggermente sotto la sufficienza, anche perché non è quasi pervenuto. Ha fatto i compiti, ma non li ha fatti bene.
PALMISANO – 4.5 – Inconsistente.
DI PAOLANTONIO – 7 – La maggiore esperienza rispetto ai compagni si evince e la doppietta realizzata lo testimonia.
ROSSETTI – 5 – Male anche lui oggi, che in altre circostanze aveva dimostrato ben altro, lasciando ben sperare. Il pensiero non cambia, ma la sua difficoltà odierna è stata oggettiva.
MICHOVSKI – 5 – Colpevole di concorso in autodistruzione: insieme a Laezza, quest’oggi hanno costituito il punto debole dell’Avellino, martorizzato su quella parte di campo.

ATTACCO

ALFAGEME – 5 – Poco o nulla, quando ha avuto qualche pallone giocabile lo ha sprecato malamente. Fisicamente c’è ma sono da chiarire le idee dal punto di vista tecnico.
ALBADORO – 7 – Ha provato a suonare la sveglia dopo il doppio svantaggio; poi ha provato a suonare la carica reagendo al nuovo doppio vantaggio ospite. Per la serie “andarono per suonare e furono suonati”. Un bene che si sia sbloccato.