Avellino, con il Palermo non ti resta che vincere

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Trentasettesima giornata e prima delle due trasferte per l’Avellino di Foscarini, che sabato alle 15 scenderà in campo al “Renzo Barbera” contro il Palermo. Tra defezioni e squalifiche, Foscarini dovrà fare di necessità virtù, così come Tedino, che si ritrova una rosa un pò più ristretta per via di infortuni ed un paio di squalifiche.

AVELLINO – Dopo la sconfitta col Frosinone, subita nonostante una discreta prestazione, l’Avellino è stato praticamente risucchiato nella zona play-out ora distante soltanto due lunghezze. Adesso ad attendere i Lupi c’è un bis di trasferte da brividi: aspettando quella di Carpi, adesso c’è da pensare al Palermo, che l’Avellino sfiderà questo fine settimana. Ampissimo il divario tecnico tra le due squadre, ma l’Avellino non può non puntare alla vittoria, che se non arriva rischia di peggiorare tantissimo le cose, come se già non lo fossero. Ancora una volta, l’Avellino sarà decimato dalle defezioni: agli ormai soliti lungodegenti, si aggiunge anche Migliorini, uscito malconcio dalla gara con i Ciociari, per il quale però gli esami strumentali hanno escluso lesioni muscolari; forse non sarà della sfida. Sarà assente anche Castaldo, squalificato, ecco perché pare che Foscarini stia meditando un cambio di pelle per il suo Avellino. Probabile un 4-3-3, con l’inserimento di Moretti in mezzo a De Risio e Di Tacchio, e la conseguente esclusione (la terza consecutiva) per Ardemagni, finito intanto nelle mire della Cremonese per la prossima stagione.

PALERMO – Qualche problema di uomini anche per mister Tedino, che dovrà rinunciare a Jajalo e Gnahoré, squalificati per somma di ammonizioni, mentre Dawidowicz e Nestorovski saranno assenti causa infortunio: elongazione muscolare del bicipite femorale della gamba destra per il primo, lesione muscolare alla congiunzione mio-tendinea della gamba destra per il secondo. Il Palermo ha da recuperare i punti lasciati indietro, specie in queste ultime giornate, punti persi che hanno significato la perdita della seconda piazza in classifica.

PRECEDENTIVincere per la salvezza, vincere per l’amarcord. L’Avellino è atteso da un compito arduo, ma bisogna provarci. Nel passato recente, i Lupi non sono mai riusciti ad imporsi sulla squadra siciliana; difatti l’ultima vittoria biancoverde contro i rosanero risale al 20 dicembre 1998 (2-0), mentre il match dell’andata è passato ai posteri come una delle peggiori prestazioni offerte dall’Avellino, che sotto di un gol, ma in vantaggio di un uomo, finì per capitolare altre due volte e trovando la via del gol soltanto all’81’ con Asencio, che guarda caso, sarà il perno dell’attacco avellinese. Sorride invece Foscarini nei precedenti contro Tedino: due occasioni, un pari ed una vittoria, entrambe in Serie C, quando i tecnici allenavano rispettivamente Cittadella e Pistoiese.

ARBITROA dirigere la sfida sarà Antonio Giuia della sezione di Sassari. In stagione una direzione sia con il Palermo che con l’Avellino, entrambe le gare in trasferta ed entrambe conclusesi per 2-2. Si tratta non solo delle uniche direzioni stagionali, ma anche delle uniche in carriera per quanto riguarda l’arbitro sardo.

Il pensiero dunque dell’Avellino è rivolto verso la vittoria, ma per raggiungerla c’è da battere il Palermo, missione tutt’altro che facile.